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Incendio di Mansôa, marzo 2026 Mansôa, Mansabá

Spento · ultimo rilevamento 5 apr 2026, 14:25 UTC

Il fuoco è partito il 20 marzo 2026 a Mansôa, Guinea-Bissau, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 17 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.986 ettari, ripartito tra 2 comuni.

È il 13º più grande di Oio dal 2016 (su 58 con scheda). Il 14º in Guinea-Bissau nel 2026, su 75.

La potenza misurata dal satellite è bassa (27,0 MW nel punto più intenso), più tipica di una bruciatura di pascoli o stoppie, o di un fuoco di superficie che avanza lentamente, che di un grande incendio boschivo con fiamma alta.

Superficie bruciata
1.986ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
17giorni
20 mar 2026 – 5 apr 2026
Comuni colpiti
2
settori
Iniziato il
20 mar
2026
Punti di calore
32
in un singolo punto: 27 MW
Energia accumulata
215MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

5 apr 2026
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 20 mar5 apr

Come si è evoluto, giorno per giorno

20232425262728135

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Questa zona aveva già bruciato

Il 54 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 1 ha nel 2016, 453 ha nel 2019, 124 ha nel 2021, 232 ha nel 2022, 607 ha nel 2024. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 1.075 ha già bruciati.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Mansôa dove è iniziato
    1.967 ha raggiunto il 20 mar
    1,5 %
  2. 32 ha
    0,0 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 13 mar 2026
Dopo · 12 apr 2026

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Il fumo

CAMS · Copernicus

Il 6 aprile 2026 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 42 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 32: 2,1 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).

Picco di PM2,542 µg/m³
Giorni oltre la soglia11 giorni
PM10148 µg/m³
Spessore ottico0,59
181920212223242526272829303112345678
Buona Discreta Moderata Scadente Molto scadente Estrema

Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)

Tabella dei rilevamenti · 32Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Mansôa?
Secondo i punti caldi rilevati dai satelliti dentro il perimetro, ha bruciato dal 20 marzo 2026 al 5 aprile 2026 (17 giorni). Il perimetro lo data dal 21 marzo 2026 al 30 marzo 2026.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.986 ettari (19,9 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato in 2 comuni: Mansôa (1.967 ha, 1,5 %); Mansabá (32 ha, 0,0 %).
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Guinea-Bissau (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Open Data Commons Open Database License 1.0). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.