Incendio di Dima, 23 gennaio 2026 Dima
Il fuoco è partito il 23 gennaio 2026 a Dima, Etiopia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 4 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 2.599 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 405º più grande di Gambela dal 2016 (su 611 con scheda). Il 115º in Etiopia nel 2026, su 190.
- Superficie bruciata
- 2.599ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 4giorni
- 23 gen 2026 – 26 gen 2026
- Comuni colpiti
- 1
- distretti
- Iniziato il
- 23 gen
- 2026
- Punti di calore
- 44
- in un singolo punto: 36 MW
- Energia accumulata
- 438MW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Questa zona aveva già bruciato
Il 97 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 100 ha nel 2016, 1.836 ha nel 2017, 1.228 ha nel 2018, 1.545 ha nel 2021, 1.193 ha nel 2022, 193 ha nel 2023, 988 ha nel 2025. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 2.521 ha già bruciati.
- 1.836 ha Incendio di Dima, dicembre 2016 11.210 ha in totale; gli ettari indicati sono quelli in comune con questo
- 1.545 ha Incendio di Dima, gennaio 2021 102.019 ha in totale; gli ettari indicati sono quelli in comune con questo
- 95 ha Incendio di Dima, novembre 2016 3.367 ha in totale; gli ettari indicati sono quelli in comune con questo
- 5 ha Incendio di Dima, gennaio 2016 15.296 ha in totale; gli ettari indicati sono quelli in comune con questo
Cosa è successo a ogni comune
-
Dima dove è iniziato2.617 ha raggiunto il 23 gen0,3 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Il fumo
CAMS · CopernicusIl 27 gennaio 2026 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 58 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 41: 2,8 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).
Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)
Tabella dei rilevamenti · 44Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
- 102.019 haDima28 gennaio 2021 · 20 giorni · a 7 km
- 17.615 haDima6 gennaio 2019 · 13 giorni · a 28 km
- 18.648 haDima14 febbraio 2023 · 6 giorni · a 32 km
- 48.364 haDima31 dicembre 2016 · 23 giorni · a 35 km
- 20.169 haDima8 gennaio 2019 · 15 giorni · a 38 km
- 32.332 haPibor25 gennaio 2022 · 16 giorni · a 39 km
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Dima?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 23 gennaio 2026 e il 26 gennaio 2026: 4 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 2.599 ettari (26,0 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Dima (2.617 ha, 0,3 %).
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Etiopia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Verifica da satellite
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Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Open Data Commons Open Database License 1.0). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.