Incendio di Dima, 29 gennaio 2016 Dima
Il fuoco è partito il 29 gennaio 2016 a Dima, Etiopia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 10 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 15.296 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 28º più grande di Gambela dal 2016 (su 611 con scheda). Il 11º in Etiopia nel 2016, su 309.
- Superficie bruciata
- 15.296ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 10giorni
- 29 gen 2016 – 7 feb 2016
- Comuni colpiti
- 1
- distretti
- Iniziato il
- 29 gen
- 2016
- Punti di calore
- 455
- in un singolo punto: 151 MW
- Pericolo all’inizio
- 27
- Alto · indice FWI
- Energia accumulata
- 4,7GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 3 giorni quando è iniziato.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Cosa è successo a ogni comune
-
Dima dove è iniziato15.401 ha raggiunto il 28 gen2,0 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 28 gen | 33,4 °C | 23 % | 29 km/h | 0,0 mm | Alto 27 |
| 29 gen | 33,8 °C | 22 % | 24 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 30 gen | 34,7 °C | 21 % | 27 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 31 gen | 34,2 °C | 34 % | 19 km/h | 0,0 mm | Alto 26 |
| 1 feb | 35,4 °C | 31 % | 20 km/h | 0,7 mm | Alto 22 |
| 2 feb | 34,4 °C | 34 % | 27 km/h | 0,4 mm | Alto 24 |
| 3 feb | 35,0 °C | 33 % | 25 km/h | 0,0 mm | Alto 24 |
| 4 feb | 36,7 °C | 26 % | 25 km/h | 0,0 mm | Alto 28 |
| 5 feb | 36,3 °C | 26 % | 27 km/h | 0,0 mm | Alto 30 |
| 6 feb | 37,2 °C | 23 % | 31 km/h | 0,0 mm | Alto 32 |
| 7 feb | 37,5 °C | 20 % | 23 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 8 feb dopo | 38,1 °C | 22 % | 29 km/h | 0,0 mm | Alto 36 |
| 9 feb dopo | 38,6 °C | 21 % | 22 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 10 feb dopo | 36,6 °C | 21 % | 22 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 11 feb dopo | 38,4 °C | 18 % | 23 km/h | 0,0 mm | Alto 35 |
| 12 feb dopo | 36,8 °C | 20 % | 31 km/h | 0,0 mm | Molto alto 38 |
| 13 feb dopo | 38,4 °C | 25 % | 31 km/h | 0,0 mm | Alto 38 |
| 14 feb dopo | 37,4 °C | 19 % | 32 km/h | 0,0 mm | Molto alto 40 |
| 15 feb dopo | 38,5 °C | 22 % | 32 km/h | 0,0 mm | Molto alto 40 |
| 16 feb dopo | 38,0 °C | 22 % | 36 km/h | 0,0 mm | Molto alto 42 |
| 17 feb dopo | 37,6 °C | 25 % | 42 km/h | 0,0 mm | Molto alto 45 |
| 18 feb dopo | 37,6 °C | 27 % | 39 km/h | 0,0 mm | Molto alto 41 |
| 19 feb dopo | 38,7 °C | 25 % | 39 km/h | 0,6 mm | Alto 38 |
| 20 feb dopo | 38,9 °C | 20 % | 40 km/h | 0,0 mm | Molto alto 44 |
| 21 feb dopo | 38,8 °C | 19 % | 36 km/h | 0,0 mm | Molto alto 42 |
| 22 feb dopo | 39,1 °C | 17 % | 32 km/h | 0,0 mm | Molto alto 43 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Tabella dei rilevamenti · 455Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Dima?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 29 gennaio 2016 e il 7 febbraio 2016: 10 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 15.296 ettari (153,0 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Dima (15.401 ha, 2,0 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 38,6 °C, un’umidità minima del 18 % e raffiche di 31 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 38, classe Molto alto.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Etiopia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Open Data Commons Open Database License 1.0). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.