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Incendio di Ménaka, 3 novembre 2024 Ménaka

Spento · ultima misurazione il 4 nov 2024

Il fuoco è partito il 3 novembre 2024 a Ménaka, Mali, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 2 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 11.361 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 4º più grande di Gao dal 2016 (su 135 con scheda). Il 3º in Mali nel 2024, su 87.

Di questo incendio abbiamo il perimetro di GWIS, ma i sensori VIIRS non lo hanno colto con abbastanza dettaglio: niente evoluzione giorno per giorno, ma c’è la ripartizione per comune.

Superficie bruciata
11.361ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
2giorni
3 nov 2024 – 4 nov 2024
Comuni colpiti
1
comuni
Iniziato il
3 nov
2024
Pericolo all’inizio
67
Estremo · indice FWI

Dove ha bruciato

Con che tempo ha bruciato

36°massima
44km/h · raffica massima
7%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 48 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Il 36 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 680 ha nel 2017, 1.139 ha nel 2019, 1.115 ha nel 2020, 1.679 ha nel 2021, 880 ha nel 2022. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 4.069 ha già bruciati.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Ménaka dove è iniziato
    10.443 ha
    0,7 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
3 nov 36,0 °C 12 % 40 km/h 0,0 mm Estremo 67
4 nov 36,0 °C 7 % 44 km/h 0,0 mm Molto estremo 73
5 nov dopo 34,6 °C 10 % 48 km/h 0,0 mm Molto estremo 80
6 nov dopo 33,8 °C 11 % 41 km/h 0,0 mm Molto estremo 71
7 nov dopo 34,0 °C 12 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 65
8 nov dopo 34,4 °C 13 % 42 km/h 0,0 mm Molto estremo 72
9 nov dopo 34,2 °C 11 % 45 km/h 0,0 mm Molto estremo 73
10 nov dopo 33,5 °C 12 % 40 km/h 0,0 mm Estremo 69
11 nov dopo 33,5 °C 10 % 37 km/h 0,0 mm Estremo 66
12 nov dopo 34,6 °C 9 % 33 km/h 0,0 mm Estremo 62
13 nov dopo 35,9 °C 10 % 35 km/h 0,0 mm Estremo 64
14 nov dopo 36,9 °C 12 % 40 km/h 0,0 mm Molto estremo 70

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 27 ott 2024
Dopo · 11 nov 2024

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Il fumo

CAMS · Copernicus

Il 4 novembre 2024 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 83 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 55: 3,7 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).

Picco di PM2,583 µg/m³
Giorni oltre la soglia7 giorni
PM10250 µg/m³
Spessore ottico0,68
1234567
Buona Discreta Moderata Scadente Molto scadente Estrema

Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)

Altri incendi nella zona

Tutti gli incendi in Mali ›

Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Ménaka?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 3 novembre 2024 e il 4 novembre 2024: 2 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 11.361 ettari (113,6 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Ménaka (10.443 ha, 0,7 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 36,0 °C, un’umidità minima del 7 % e raffiche di 44 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 73, classe Molto estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Mali (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.