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Incendio di Ménaka, dicembre 2019 Ménaka

Spento · ultimo rilevamento 22 dic 2019, 02:18 UTC

Il fuoco è partito il 20 dicembre 2019 a Ménaka, Mali, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 2 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.885 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 34º più grande di Gao dal 2016 (su 135 con scheda). Il 6º in Mali nel 2019, su 37.

La potenza misurata dal satellite è bassa (11,5 MW nel punto più intenso), più tipica di una bruciatura di pascoli o stoppie, o di un fuoco di superficie che avanza lentamente, che di un grande incendio boschivo con fiamma alta.

Superficie bruciata
3.885ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
2giorni
20 dic 2019 – 21 dic 2019
Comuni colpiti
1
comuni
Iniziato il
20 dic
2019
Punti di calore
97
in un singolo punto: 12 MW
Pericolo all’inizio
74
Molto estremo · indice FWI
Energia accumulata
456MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

22 dic 2019
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 20 dic21 dic

Come si è evoluto, giorno per giorno

2122

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

33°massima
43km/h · raffica massima
6%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Ménaka dove è iniziato
    3.866 ha raggiunto il 21 dic
    0,3 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
20 dic 32,7 °C 6 % 43 km/h 0,0 mm Molto estremo 74
21 dic 33,3 °C 8 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 68
22 dic dopo 33,9 °C 9 % 39 km/h 0,0 mm Estremo 70
23 dic dopo 32,9 °C 7 % 35 km/h 0,0 mm Estremo 67
24 dic dopo 32,0 °C 5 % 40 km/h 0,0 mm Molto estremo 72
25 dic dopo 30,5 °C 6 % 39 km/h 0,0 mm Estremo 69
26 dic dopo 30,5 °C 8 % 40 km/h 0,0 mm Molto estremo 70
27 dic dopo 30,6 °C 8 % 41 km/h 0,0 mm Estremo 70
28 dic dopo 30,8 °C 7 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 69
29 dic dopo 30,4 °C 10 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 65
30 dic dopo 29,9 °C 10 % 35 km/h 0,0 mm Estremo 63
31 dic dopo 29,3 °C 11 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 63

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 13 dic 2019
Dopo · 28 dic 2019

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 97Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Ménaka?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 20 dicembre 2019 e il 21 dicembre 2019: 2 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.885 ettari (38,8 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Ménaka (3.866 ha, 0,3 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 33,3 °C, un’umidità minima del 6 % e raffiche di 43 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 74, classe Molto estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Mali (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.