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Incendio di Dima, 13 febbraio 2016 Dima

Spento · ultimo rilevamento 17 feb 2016, 10:29 UTC

Il fuoco è partito il 13 febbraio 2016 a Dima, Etiopia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 5 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.257 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 266º più grande di Gambela dal 2016 (su 611 con scheda). Il 124º in Etiopia nel 2016, su 309.

Superficie bruciata
3.257ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
5giorni
13 feb 2016 – 17 feb 2016
Comuni colpiti
1
distretti
Iniziato il
13 feb
2016
Punti di calore
84
in un singolo punto: 72 MW
Pericolo all’inizio
49
Molto alto · indice FWI
Energia accumulata
1,1GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

17 feb 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 13 feb17 feb

Come si è evoluto, giorno per giorno

1314151617

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

41°massima
44km/h · raffica massima
12%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 1,2 mm il 27 feb.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Dima dove è iniziato
    3.197 ha raggiunto il 13 feb
    0,4 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
13 feb 40,9 °C 15 % 27 km/h 0,0 mm Molto alto 49
14 feb 39,9 °C 12 % 26 km/h 0,0 mm Estremo 50
15 feb 40,6 °C 15 % 32 km/h 0,0 mm Estremo 54
16 feb 40,7 °C 15 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 59
17 feb 39,9 °C 18 % 44 km/h 0,0 mm Estremo 61
18 feb dopo 40,1 °C 19 % 34 km/h 0,0 mm Estremo 53
19 feb dopo 41,3 °C 17 % 42 km/h 0,0 mm Estremo 58
20 feb dopo 41,6 °C 13 % 42 km/h 0,0 mm Estremo 59
21 feb dopo 41,2 °C 13 % 41 km/h 0,0 mm Estremo 60
22 feb dopo 41,3 °C 11 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 58
23 feb dopo 41,0 °C 15 % 26 km/h 0,0 mm Molto alto 49
24 feb dopo 40,4 °C 13 % 24 km/h 0,0 mm Molto alto 49
25 feb dopo 42,2 °C 14 % 24 km/h 0,0 mm Molto alto 48
26 feb dopo 41,4 °C 18 % 34 km/h 0,0 mm Estremo 55
27 feb dopo 40,3 °C 21 % 35 km/h 1,2 mm Molto alto 44

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 6 feb 2016
Dopo · 24 feb 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 84Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Dima?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 13 febbraio 2016 e il 17 febbraio 2016: 5 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.257 ettari (32,6 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Dima (3.197 ha, 0,4 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 40,9 °C, un’umidità minima del 12 % e raffiche di 44 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 61, classe Estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Etiopia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Open Data Commons Open Database License 1.0). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.