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Incendio di Jore, 9 marzo 2016 Jore

Spento · ultimo rilevamento 13 mar 2016, 11:00 UTC

Il fuoco è partito il 9 marzo 2016 a Jore, Etiopia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 5 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 4.278 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 160º più grande di Gambela dal 2016 (su 611 con scheda). Il 82º in Etiopia nel 2016, su 309.

Superficie bruciata
4.278ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
5giorni
9 mar 2016 – 13 mar 2016
Comuni colpiti
1
distretti
Iniziato il
9 mar
2016
Punti di calore
108
in un singolo punto: 61 MW
Pericolo all’inizio
49
Molto alto · indice FWI
Energia accumulata
930MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

13 mar 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 9 mar13 mar

Come si è evoluto, giorno per giorno

9101213

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

42°massima
45km/h · raffica massima
21%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Jore dove è iniziato
    4.306 ha raggiunto il 8 mar
    1,3 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
9 mar 39,6 °C 28 % 42 km/h 0,0 mm Molto alto 49
10 mar 40,6 °C 23 % 38 km/h 0,0 mm Molto alto 50
11 mar 41,7 °C 23 % 38 km/h 0,8 mm Molto alto 47
12 mar 42,3 °C 21 % 45 km/h 0,0 mm Estremo 54
13 mar 41,3 °C 22 % 35 km/h 0,0 mm Molto alto 48
14 mar dopo 38,8 °C 24 % 36 km/h 0,1 mm Estremo 50
15 mar dopo 40,8 °C 24 % 26 km/h 0,0 mm Molto alto 44
16 mar dopo 39,5 °C 25 % 34 km/h 0,0 mm Molto alto 49
17 mar dopo 40,1 °C 22 % 35 km/h 0,1 mm Molto alto 50
18 mar dopo 40,9 °C 20 % 35 km/h 0,0 mm Molto alto 48
19 mar dopo 41,0 °C 20 % 30 km/h 0,1 mm Molto alto 45
20 mar dopo 41,1 °C 17 % 42 km/h 0,0 mm Estremo 52
21 mar dopo 41,2 °C 22 % 38 km/h 0,8 mm Molto alto 44
22 mar dopo 39,5 °C 24 % 30 km/h 0,0 mm Molto alto 46
23 mar dopo 42,8 °C 13 % 24 km/h 0,0 mm Estremo 51

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 2 mar 2016
Dopo · 20 mar 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 108Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Jore?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 9 marzo 2016 e il 13 marzo 2016: 5 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 4.278 ettari (42,8 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Jore (4.306 ha, 1,3 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 42,3 °C, un’umidità minima del 21 % e raffiche di 45 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 54, classe Estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Etiopia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Open Data Commons Open Database License 1.0). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.