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Incendio di Sadiola, 11 novembre 2025 Sadiola

Spento · ultimo rilevamento 17 nov 2025, 14:28 UTC

Il fuoco è partito il 11 novembre 2025 a Sadiola, Mali, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 7 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 2.565 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 182º più grande di Kayes dal 2016 (su 333 con scheda). Il 175º in Mali nel 2025, su 282.

Superficie bruciata
2.565ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
7giorni
11 nov 2025 – 17 nov 2025
Comuni colpiti
1
comuni
Iniziato il
11 nov
2025
Punti di calore
28
in un singolo punto: 61 MW
Energia accumulata
295MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

17 nov 2025
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 11 nov17 nov

Come si è evoluto, giorno per giorno

14151617

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Questa zona aveva già bruciato

Il 4 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 107 ha nel 2017.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Sadiola dove è iniziato
    2.579 ha raggiunto il 14 nov
    0,5 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 4 nov 2025
Dopo · 24 nov 2025

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Il fumo

CAMS · Copernicus

Il 17 novembre 2025 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 63 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 42: 2,8 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).

Picco di PM2,563 µg/m³
Giorni oltre la soglia10 giorni
PM1088 µg/m³
Spessore ottico0,50
91011121314151617181920
Buona Discreta Moderata Scadente Molto scadente Estrema

Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)

Tabella dei rilevamenti · 28Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Sadiola?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 11 novembre 2025 e il 17 novembre 2025: 7 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 2.565 ettari (25,6 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Sadiola (2.579 ha, 0,5 %).
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Mali (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

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Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.