Vai al contenuto
worldfires
SS · Sud Sudan · →

Incendio di Pibor, 23 gennaio 2017 Pibor

Spento · ultimo rilevamento 27 gen 2017, 10:59 UTC

Il fuoco è partito il 23 gennaio 2017 a Pibor, Sud Sudan, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 4 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 7.388 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 208º più grande di Jonglei dal 2016 (su 427 con scheda). Il 95º in Sud Sudan nel 2017, su 203.

Superficie bruciata
7.388ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
4giorni
23 gen 2017 – 26 gen 2017
Comuni colpiti
1
contee
Iniziato il
23 gen
2017
Punti di calore
205
in un singolo punto: 126 MW
Pericolo all’inizio
84
Molto estremo · indice FWI
Energia accumulata
3,4GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

27 gen 2017
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 23 gen26 gen

Come si è evoluto, giorno per giorno

2324252627

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

41°massima
62km/h · raffica massima
15%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 56 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Il 14 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 1.039 ha nel 2016.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Pibor dove è iniziato
    7.429 ha raggiunto il 23 gen
    0,2 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
23 gen 40,6 °C 15 % 62 km/h 0,0 mm Molto estremo 84
24 gen 40,0 °C 16 % 57 km/h 0,0 mm Molto estremo 78
25 gen 39,9 °C 15 % 51 km/h 0,0 mm Molto estremo 73
26 gen 39,5 °C 16 % 57 km/h 0,0 mm Molto estremo 78
27 gen dopo 40,2 °C 16 % 44 km/h 0,0 mm Estremo 64
28 gen dopo 40,2 °C 13 % 34 km/h 0,0 mm Estremo 56
29 gen dopo 38,5 °C 16 % 23 km/h 0,0 mm Estremo 50
30 gen dopo 38,3 °C 26 % 26 km/h 0,2 mm Molto alto 43
31 gen dopo 38,5 °C 23 % 26 km/h 0,0 mm Molto alto 45
1 feb dopo 39,4 °C 12 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 56
2 feb dopo 37,6 °C 10 % 30 km/h 0,0 mm Estremo 53
3 feb dopo 38,6 °C 14 % 33 km/h 0,0 mm Estremo 54
4 feb dopo 39,3 °C 14 % 32 km/h 0,0 mm Estremo 53
5 feb dopo 40,0 °C 21 % 53 km/h 0,0 mm Estremo 67

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 16 gen 2017
Dopo · 2 feb 2017

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 205Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

Altri incendi nella zona

Tutti gli incendi in Sud Sudan ›

Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Pibor?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 23 gennaio 2017 e il 26 gennaio 2017: 4 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 7.388 ettari (73,9 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Pibor (7.429 ha, 0,2 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 40,6 °C, un’umidità minima del 15 % e raffiche di 62 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 84, classe Molto estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Sud Sudan (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

Segnala un errore
Cosa pensi che sia sbagliato?

Useremo la tua e-mail solo per risponderti su questa segnalazione. Privacy.

Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.