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Incendio di Pakour, gennaio 2017 Pakour

Spento · ultimo rilevamento 5 feb 2017, 14:55 UTC

Il fuoco è partito il 31 gennaio 2017 a Pakour, Senegal, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 6 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.225 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 53º più grande di Kolda dal 2016 (su 195 con scheda). Il 18º in Senegal nel 2017, su 75.

Superficie bruciata
3.225ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
6giorni
31 gen 2017 – 5 feb 2017
Comuni colpiti
1
distretti
Iniziato il
31 gen
2017
Punti di calore
103
in un singolo punto: 53 MW
Pericolo all’inizio
44
Molto alto · indice FWI
Energia accumulata
496MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

5 feb 2017
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 31 gen5 feb

Come si è evoluto, giorno per giorno

3112345

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

36°massima
48km/h · raffica massima
11%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Il 19 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 600 ha nel 2016.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Pakour dove è iniziato
    3.244 ha raggiunto il 28 gen
    2,7 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
31 gen 35,9 °C 14 % 27 km/h 0,0 mm Molto alto 44
1 feb 35,3 °C 13 % 36 km/h 0,0 mm Molto alto 50
2 feb 34,2 °C 13 % 39 km/h 0,0 mm Estremo 53
3 feb 35,2 °C 13 % 42 km/h 0,0 mm Estremo 56
4 feb 36,2 °C 12 % 42 km/h 0,0 mm Estremo 57
5 feb 35,3 °C 11 % 48 km/h 0,0 mm Estremo 62
6 feb dopo 36,3 °C 12 % 40 km/h 0,0 mm Estremo 56
7 feb dopo 37,1 °C 13 % 46 km/h 0,0 mm Estremo 62
8 feb dopo 36,5 °C 11 % 42 km/h 0,0 mm Estremo 58
9 feb dopo 36,3 °C 9 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 58
10 feb dopo 36,9 °C 8 % 29 km/h 0,0 mm Estremo 52
11 feb dopo 35,1 °C 18 % 16 km/h 0,0 mm Molto alto 46
12 feb dopo 35,6 °C 15 % 19 km/h 0,0 mm Molto alto 45
13 feb dopo 37,2 °C 12 % 32 km/h 0,0 mm Estremo 54
14 feb dopo 37,9 °C 11 % 29 km/h 0,0 mm Estremo 52
15 feb dopo 39,4 °C 12 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 56

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 24 gen 2017
Dopo · 12 feb 2017

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 103Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Pakour?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 31 gennaio 2017 e il 5 febbraio 2017: 6 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.225 ettari (32,2 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Pakour (3.244 ha, 2,7 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 36,2 °C, un’umidità minima del 11 % e raffiche di 48 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 62, classe Estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Senegal (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 18

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Useremo la tua e-mail solo per risponderti su questa segnalazione. Privacy. Questo non è un servizio di emergenza: se c’è un incendio adesso, chiama il 18.

Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.