Incendio di Ngaski, gennaio 2025 Shanga, Ngaski
Il fuoco è partito il 20 gennaio 2025 a Ngaski, Nigeria, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 12 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 2.864 ettari, ripartito tra 2 comuni.
È il 24º più grande di Kebbi dal 2016 (su 42 con scheda). Il 160º in Nigeria nel 2025, su 294.
- Superficie bruciata
- 2.864ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 12giorni
- 20 gen 2025 – 31 gen 2025
- Comuni colpiti
- 2
- aree di governo locale
- Iniziato il
- 20 gen
- 2025
- Punti di calore
- 99
- in un singolo punto: 41 MW
- Pericolo all’inizio
- 38
- Alto · indice FWI
- Energia accumulata
- 642MW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato.
Questa zona aveva già bruciato
Il 79 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 931 ha nel 2022, 2.185 ha nel 2024. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 2.260 ha già bruciati.
Cosa è successo a ogni comune
-
1.985 ha raggiunto il 18 gen0,7 %
-
Ngaski dove è iniziato896 ha raggiunto il 16 gen0,3 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 gen | 35,0 °C | 26 % | 17 km/h | 0,0 mm | Alto 38 |
| 21 gen | 36,4 °C | 23 % | 25 km/h | 0,0 mm | Molto alto 40 |
| 22 gen | 36,2 °C | 21 % | 38 km/h | 0,0 mm | Molto alto 48 |
| 23 gen | 36,7 °C | 17 % | 35 km/h | 0,0 mm | Molto alto 48 |
| 24 gen | 36,6 °C | 18 % | 36 km/h | 0,0 mm | Molto alto 49 |
| 25 gen | 35,9 °C | 19 % | 32 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 26 gen | 34,7 °C | 18 % | 32 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 27 gen | 35,6 °C | 18 % | 35 km/h | 0,0 mm | Molto alto 49 |
| 28 gen | 35,5 °C | 17 % | 37 km/h | 0,0 mm | Estremo 51 |
| 29 gen | 34,6 °C | 17 % | 37 km/h | 0,0 mm | Estremo 51 |
| 30 gen | 34,8 °C | 20 % | 32 km/h | 0,0 mm | Molto alto 49 |
| 31 gen | 35,3 °C | 21 % | 27 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 1 feb dopo | 34,8 °C | 22 % | 23 km/h | 0,0 mm | Molto alto 44 |
| 2 feb dopo | 35,4 °C | 21 % | 25 km/h | 0,0 mm | Molto alto 46 |
| 3 feb dopo | 36,5 °C | 18 % | 30 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 4 feb dopo | 37,1 °C | 14 % | 32 km/h | 0,0 mm | Molto alto 50 |
| 5 feb dopo | 36,6 °C | 14 % | 32 km/h | 0,0 mm | Estremo 50 |
| 6 feb dopo | 36,6 °C | 10 % | 31 km/h | 0,0 mm | Estremo 53 |
| 7 feb dopo | 35,7 °C | 15 % | 24 km/h | 0,0 mm | Estremo 52 |
| 8 feb dopo | 36,4 °C | 17 % | 22 km/h | 0,0 mm | Estremo 50 |
| 9 feb dopo | 37,0 °C | 16 % | 36 km/h | 0,0 mm | Estremo 57 |
| 10 feb dopo | 37,2 °C | 15 % | 34 km/h | 0,0 mm | Estremo 55 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Il fumo
CAMS · CopernicusIl 30 gennaio 2025 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 227 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 142: 9,4 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).
Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)
Tabella dei rilevamenti · 99Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Ngaski?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 20 gennaio 2025 e il 31 gennaio 2025: 12 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 2.864 ettari (28,6 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato in 2 comuni: Shanga (1.985 ha, 0,7 %); Ngaski (896 ha, 0,3 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 36,7 °C, un’umidità minima del 17 % e raffiche di 38 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 51, classe Estremo.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Nigeria (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 112
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.