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Incendio di Melit, ottobre 2017 Melit

Spento · ultimo rilevamento 9 ott 2017, 00:13 UTC

Il fuoco è partito il 7 ottobre 2017 a Melit, Sudan, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 2 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.140 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 55º più grande di North Darfur dal 2016 (su 140 con scheda). Il 57º in Sudan nel 2017, su 137.

La potenza misurata dal satellite è bassa (13,0 MW nel punto più intenso), più tipica di una bruciatura di pascoli o stoppie, o di un fuoco di superficie che avanza lentamente, che di un grande incendio boschivo con fiamma alta.

Superficie bruciata
3.140ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
2giorni
7 ott 2017 – 8 ott 2017
Comuni colpiti
1
località
Iniziato il
7 ott
2017
Punti di calore
117
in un singolo punto: 13 MW
Pericolo all’inizio
72
Molto estremo · indice FWI
Energia accumulata
487MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

9 ott 2017
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 7 ott8 ott

Come si è evoluto, giorno per giorno

789

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

36°massima
50km/h · raffica massima
11%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 24 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Melit dove è iniziato
    3.158 ha raggiunto il 7 ott
    0,2 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
7 ott 35,6 °C 11 % 48 km/h 0,0 mm Molto estremo 72
8 ott 36,4 °C 11 % 50 km/h 0,0 mm Molto estremo 77
9 ott dopo 36,3 °C 11 % 59 km/h 0,0 mm Molto estremo 86
10 ott dopo 35,4 °C 13 % 68 km/h 0,0 mm Molto estremo 99
11 ott dopo 33,3 °C 11 % 46 km/h 0,0 mm Molto estremo 72
12 ott dopo 33,6 °C 16 % 44 km/h 0,0 mm Estremo 67
13 ott dopo 34,0 °C 16 % 48 km/h 0,0 mm Molto estremo 71
14 ott dopo 33,3 °C 16 % 41 km/h 0,0 mm Estremo 64
15 ott dopo 33,5 °C 16 % 47 km/h 0,0 mm Molto estremo 70
16 ott dopo 32,6 °C 15 % 46 km/h 0,0 mm Estremo 70
17 ott dopo 32,5 °C 15 % 44 km/h 0,0 mm Estremo 66
18 ott dopo 32,4 °C 13 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 60

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 30 set 2017
Dopo · 15 ott 2017

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 117Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Melit?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 7 ottobre 2017 e il 8 ottobre 2017: 2 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.140 ettari (31,4 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Melit (3.158 ha, 0,2 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 36,4 °C, un’umidità minima del 11 % e raffiche di 50 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 77, classe Molto estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Sudan (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.