Incendio di Mbinga, 26 settembre 2026 Mbinga, Nyasa
Il fuoco è partito il 26 settembre 2026 a Mbinga, Tanzania, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 20 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.160 ettari, ripartito tra 2 comuni.
È il 84º più grande di Ruvuma dal 2016 (su 92 con scheda). Il 181º in Tanzania nel 2026, su 200.
La potenza misurata dal satellite è bassa (26,1 MW nel punto più intenso), più tipica di una bruciatura di pascoli o stoppie, o di un fuoco di superficie che avanza lentamente, che di un grande incendio boschivo con fiamma alta.
- Superficie bruciata
- 3.160ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 20giorni
- 26 set 2026 – 15 ott 2026
- Comuni colpiti
- 2
- distretti
- Iniziato il
- 26 set
- 2026
- Punti di calore
- 64
- in un singolo punto: 26 MW
- Pericolo all’inizio
- 29
- Alto · indice FWI
- Potenza media giornaliera
- 31MW
- potenza rilevata ogni giorno, in media
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 7 giorni quando è iniziato.
Questa zona aveva già bruciato
Il 32 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 1.007 ha nel 2025.
Cosa è successo a ogni comune
-
Mbinga dove è iniziato2.949 ha raggiunto il 26 set0,6 %
-
231 ha raggiunto il 28 set0,1 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 set | 29,6 °C | 35 % | 47 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 27 set | 31,0 °C | 31 % | 48 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 28 set | 31,3 °C | 30 % | 50 km/h | 0,0 mm | Alto 35 |
| 29 set | 30,6 °C | 33 % | 49 km/h | 0,0 mm | Alto 36 |
| 30 set | 28,3 °C | 41 % | 44 km/h | 1,8 mm | Moderato 16 |
| 1 ott | 26,7 °C | 49 % | 36 km/h | 1,9 mm | Basso 10 |
| 2 ott | 27,5 °C | 48 % | 39 km/h | 2,0 mm | Basso 8 |
| 3 ott | 28,1 °C | 43 % | 38 km/h | 0,8 mm | Moderato 14 |
| 4 ott | 29,1 °C | 34 % | 48 km/h | 0,0 mm | Alto 28 |
| 5 ott | 28,5 °C | 40 % | 42 km/h | 1,5 mm | Moderato 15 |
| 6 ott | 30,3 °C | 33 % | 41 km/h | 0,0 mm | Alto 27 |
| 7 ott | 31,0 °C | 35 % | 56 km/h | 0,0 mm | Alto 35 |
| 8 ott | 31,1 °C | 31 % | 50 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 9 ott | 30,9 °C | 29 % | 51 km/h | 0,0 mm | Alto 35 |
| 10 ott | 30,1 °C | 34 % | 46 km/h | 1,0 mm | Alto 26 |
| 11 ott | 29,5 °C | 39 % | 42 km/h | 1,5 mm | Moderato 21 |
| 12 ott | 29,2 °C | 36 % | 37 km/h | 1,4 mm | Moderato 18 |
| 13 ott | 29,1 °C | 39 % | 51 km/h | 1,0 mm | Alto 24 |
| 14 ott | 28,4 °C | 41 % | 66 km/h | 0,9 mm | Alto 28 |
| 15 ott | 28,5 °C | 37 % | 58 km/h | 0,3 mm | Alto 33 |
| 16 ott dopo | 29,3 °C | 33 % | 56 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 17 ott dopo | 28,8 °C | 33 % | 57 km/h | 0,0 mm | Alto 37 |
| 18 ott dopo | 29,5 °C | 35 % | 56 km/h | 0,4 mm | Alto 35 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Il fumo
CAMS · CopernicusIl 9 ottobre 2026 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 62 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 40: 2,7 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).
Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)
Tabella dei rilevamenti · 64Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Mbinga?
- Secondo i punti caldi rilevati dai satelliti dentro il perimetro, ha bruciato dal 26 settembre 2026 al 15 ottobre 2026 (20 giorni). Il perimetro lo data dal 26 settembre 2026 al 8 ottobre 2026.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.160 ettari (31,6 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato in 2 comuni: Mbinga (2.949 ha, 0,6 %); Nyasa (231 ha, 0,1 %).
- L’incendio di Mbinga è ancora attivo?
- Nessun rilevamento di fuoco dal 16 ott 2026, 22:33 UTC. La mancanza di rilevamenti non è uno spegnimento ufficiale.
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 31,3 °C, un’umidità minima del 29 % e raffiche di 66 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 36, classe Alto.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Tanzania (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 112
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.