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Incendio di Marte, 20 ottobre 2017 Marte, Monguno

Spento · ultimo rilevamento 25 ott 2017, 00:14 UTC

Il fuoco è partito il 20 ottobre 2017 a Marte, Nigeria, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 6 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.538 ettari, ripartito tra 2 comuni.

È il 136º più grande di Borno dal 2016 (su 461 con scheda). Il 40º in Nigeria nel 2017, su 143.

Superficie bruciata
3.538ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
6giorni
20 ott 2017 – 25 ott 2017
Comuni colpiti
2
aree di governo locale
Iniziato il
20 ott
2017
Punti di calore
94
in un singolo punto: 70 MW
Pericolo all’inizio
36
Alto · indice FWI
Energia accumulata
1,0GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

25 ott 2017
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 20 ott25 ott

Come si è evoluto, giorno per giorno

202122232425

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

38°massima
27km/h · raffica massima
18%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 22 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Il 2 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 60 ha nel 2016.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Marte dove è iniziato
    3.474 ha raggiunto il 20 ott
    1,6 %
  2. 83 ha raggiunto il 22 ott
    0,0 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
20 ott 36,4 °C 23 % 27 km/h 0,0 mm Alto 36
21 ott 37,4 °C 20 % 24 km/h 0,0 mm Alto 37
22 ott 37,6 °C 19 % 26 km/h 0,0 mm Alto 37
23 ott 37,9 °C 18 % 25 km/h 0,0 mm Alto 38
24 ott 37,5 °C 18 % 27 km/h 0,0 mm Molto alto 40
25 ott 37,0 °C 19 % 26 km/h 0,0 mm Molto alto 41
26 ott dopo 36,8 °C 19 % 28 km/h 0,0 mm Molto alto 41
27 ott dopo 35,6 °C 21 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 43
28 ott dopo 36,1 °C 21 % 35 km/h 0,0 mm Molto alto 45
29 ott dopo 36,2 °C 20 % 33 km/h 0,0 mm Molto alto 45
30 ott dopo 36,1 °C 17 % 36 km/h 0,0 mm Molto alto 48
31 ott dopo 36,9 °C 15 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 46
1 nov dopo 36,6 °C 17 % 29 km/h 0,0 mm Molto alto 45
2 nov dopo 36,9 °C 17 % 32 km/h 0,0 mm Molto alto 46
3 nov dopo 35,6 °C 17 % 34 km/h 0,0 mm Molto alto 48
4 nov dopo 35,9 °C 18 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 46

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 13 ott 2017
Dopo · 1 nov 2017

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 94Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Marte?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 20 ottobre 2017 e il 25 ottobre 2017: 6 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.538 ettari (35,4 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato in 2 comuni: Marte (3.474 ha, 1,6 %); Monguno (83 ha, 0,0 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 37,9 °C, un’umidità minima del 18 % e raffiche di 27 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 41, classe Molto alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Nigeria (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 112

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.