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Incendio di Marte, 2 novembre 2016 Marte

Spento · ultimo rilevamento 5 nov 2016, 11:59 UTC

Il fuoco è partito il 2 novembre 2016 a Marte, Nigeria, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 4 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 4.557 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 78º più grande di Borno dal 2016 (su 461 con scheda). Il 23º in Nigeria nel 2016, su 198.

Superficie bruciata
4.557ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
4giorni
2 nov 2016 – 5 nov 2016
Comuni colpiti
1
aree di governo locale
Iniziato il
2 nov
2016
Punti di calore
164
in un singolo punto: 83 MW
Pericolo all’inizio
74
Molto estremo · indice FWI
Energia accumulata
2,6GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

5 nov 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 2 nov5 nov

Come si è evoluto, giorno per giorno

2345

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

37°massima
51km/h · raffica massima
13%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 36 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Marte dove è iniziato
    4.587 ha raggiunto il 2 nov
    2,2 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
2 nov 37,4 °C 13 % 51 km/h 0,0 mm Molto estremo 74
3 nov 35,4 °C 14 % 43 km/h 0,0 mm Estremo 65
4 nov 36,1 °C 13 % 41 km/h 0,0 mm Estremo 63
5 nov 36,3 °C 13 % 33 km/h 0,0 mm Estremo 60
6 nov dopo 35,9 °C 12 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 60
7 nov dopo 36,5 °C 12 % 31 km/h 0,0 mm Estremo 56
8 nov dopo 38,0 °C 10 % 28 km/h 0,0 mm Estremo 57
9 nov dopo 37,3 °C 12 % 34 km/h 0,0 mm Estremo 64
10 nov dopo 37,8 °C 9 % 28 km/h 0,0 mm Estremo 56
11 nov dopo 37,2 °C 10 % 34 km/h 0,0 mm Estremo 60
12 nov dopo 37,0 °C 10 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 61
13 nov dopo 37,8 °C 11 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 62
14 nov dopo 37,8 °C 12 % 46 km/h 0,0 mm Molto estremo 70
15 nov dopo 38,7 °C 14 % 42 km/h 0,0 mm Estremo 68

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 26 ott 2016
Dopo · 12 nov 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 164Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Marte?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 2 novembre 2016 e il 5 novembre 2016: 4 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 4.557 ettari (45,6 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Marte (4.587 ha, 2,2 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 37,4 °C, un’umidità minima del 13 % e raffiche di 51 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 74, classe Molto estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Nigeria (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 112

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.