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Incendio di Lakamané, dicembre 2016 Lakamané

Spento · ultimo rilevamento 7 dic 2016, 13:41 UTC

Il fuoco è partito il 3 dicembre 2016 a Lakamané, Mali, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 5 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 2.979 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 120º più grande di Kayes dal 2016 (su 333 con scheda). Il 22º in Mali nel 2016, su 45.

La potenza misurata dal satellite è bassa (9,2 MW nel punto più intenso), più tipica di una bruciatura di pascoli o stoppie, o di un fuoco di superficie che avanza lentamente, che di un grande incendio boschivo con fiamma alta.

Superficie bruciata
2.979ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
5giorni
3 dic 2016 – 7 dic 2016
Comuni colpiti
1
comuni
Iniziato il
3 dic
2016
Punti di calore
89
in un singolo punto: 9 MW
Pericolo all’inizio
51
Estremo · indice FWI
Energia accumulata
255MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

7 dic 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 3 dic7 dic

Come si è evoluto, giorno per giorno

34567

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

38°massima
37km/h · raffica massima
13%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 40 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Lakamané dove è iniziato
    2.995 ha raggiunto il 3 dic
    2,0 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
3 dic 38,3 °C 16 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 51
4 dic 37,9 °C 18 % 35 km/h 0,0 mm Estremo 51
5 dic 37,6 °C 13 % 33 km/h 0,0 mm Estremo 51
6 dic 37,0 °C 18 % 37 km/h 0,0 mm Estremo 53
7 dic 36,2 °C 16 % 33 km/h 0,0 mm Molto alto 50
8 dic dopo 36,1 °C 19 % 39 km/h 0,0 mm Estremo 54
9 dic dopo 33,8 °C 22 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 51
10 dic dopo 32,2 °C 23 % 35 km/h 0,0 mm Molto alto 47
11 dic dopo 32,2 °C 24 % 30 km/h 0,0 mm Molto alto 43
12 dic dopo 32,9 °C 19 % 26 km/h 0,1 mm Molto alto 41
13 dic dopo 33,7 °C 18 % 26 km/h 0,0 mm Molto alto 45
14 dic dopo 30,5 °C 19 % 39 km/h 0,0 mm Molto alto 48
15 dic dopo 29,1 °C 17 % 38 km/h 0,0 mm Molto alto 49
16 dic dopo 30,0 °C 16 % 38 km/h 0,0 mm Molto alto 48
17 dic dopo 29,0 °C 19 % 33 km/h 0,0 mm Molto alto 45

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 26 nov 2016
Dopo · 14 dic 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 89Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

Altri incendi nella zona

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Lakamané?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 3 dicembre 2016 e il 7 dicembre 2016: 5 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 2.979 ettari (29,8 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Lakamané (2.995 ha, 2,0 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 38,3 °C, un’umidità minima del 13 % e raffiche di 37 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 53, classe Estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Mali (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.