Incendio di Caimbambo, settembre 2025 Caimbambo
Il fuoco è partito il 24 settembre 2025 a Caimbambo, Angola, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 17 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 9.211 ettari, ripartito tra un solo comune.
Il 60º in Angola nel 2025, su 191.
- Superficie bruciata
- 9.211ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 17giorni
- 24 set 2025 – 10 ott 2025
- Comuni colpiti
- 1
- comuni
- Iniziato il
- 24 set
- 2025
- Punti di calore
- 303
- in un singolo punto: 72 MW
- Pericolo all’inizio
- 23
- Alto · indice FWI
- Energia accumulata
- 2,7GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 0 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 2,5 mm il 18 ott.
Questa zona aveva già bruciato
Il 71 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 388 ha nel 2016, 2.931 ha nel 2017, 1.196 ha nel 2019, 2.683 ha nel 2020, 1.123 ha nel 2021, 1.633 ha nel 2022, 2.534 ha nel 2023, 2.631 ha nel 2024. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 6.571 ha già bruciati.
Cosa è successo a ogni comune
-
Caimbambo dove è iniziato9.275 ha raggiunto il 24 set2,9 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 set | 29,4 °C | 36 % | 34 km/h | 0,2 mm | Alto 23 |
| 25 set | 27,5 °C | 41 % | 38 km/h | 0,0 mm | Alto 24 |
| 26 set | 27,5 °C | 42 % | 36 km/h | 0,0 mm | Alto 23 |
| 27 set | 28,4 °C | 38 % | 38 km/h | 0,1 mm | Alto 28 |
| 28 set | 30,9 °C | 21 % | 46 km/h | 0,0 mm | Molto alto 40 |
| 29 set | 27,9 °C | 33 % | 44 km/h | 0,0 mm | Alto 36 |
| 30 set | 26,0 °C | 35 % | 41 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 1 ott | 26,9 °C | 39 % | 39 km/h | 0,0 mm | Alto 32 |
| 2 ott | 28,0 °C | 41 % | 39 km/h | 0,3 mm | Alto 30 |
| 3 ott | 27,6 °C | 43 % | 36 km/h | 0,4 mm | Alto 30 |
| 4 ott | 29,3 °C | 38 % | 32 km/h | 0,7 mm | Alto 26 |
| 5 ott | 29,5 °C | 32 % | 40 km/h | 0,2 mm | Alto 32 |
| 6 ott | 29,9 °C | 29 % | 47 km/h | 0,0 mm | Alto 38 |
| 7 ott | 28,9 °C | 33 % | 42 km/h | 0,0 mm | Alto 37 |
| 8 ott | 28,3 °C | 33 % | 38 km/h | 0,2 mm | Alto 36 |
| 9 ott | 29,8 °C | 35 % | 44 km/h | 1,6 mm | Alto 26 |
| 10 ott | 29,7 °C | 32 % | 39 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 11 ott dopo | 29,2 °C | 33 % | 42 km/h | 0,3 mm | Alto 33 |
| 12 ott dopo | 29,8 °C | 33 % | 42 km/h | 0,4 mm | Alto 32 |
| 13 ott dopo | 26,5 °C | 41 % | 31 km/h | 0,5 mm | Alto 30 |
| 14 ott dopo | 28,8 °C | 39 % | 41 km/h | 0,1 mm | Alto 31 |
| 15 ott dopo | 27,3 °C | 44 % | 36 km/h | 3,2 mm | Basso 8 |
| 16 ott dopo | 29,8 °C | 37 % | 31 km/h | 1,6 mm | Moderato 15 |
| 17 ott dopo | 27,6 °C | 45 % | 37 km/h | 0,2 mm | Moderato 20 |
| 18 ott dopo | 28,7 °C | 41 % | 35 km/h | 2,5 mm | Basso 10 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Il fumo
CAMS · CopernicusIl 8 ottobre 2025 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 48 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 22: 1,5 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).
Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)
Tabella dei rilevamenti · 303Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Caimbambo?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 24 settembre 2025 e il 10 ottobre 2025: 17 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 9.211 ettari (92,1 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Caimbambo (9.275 ha, 2,9 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 30,9 °C, un’umidità minima del 21 % e raffiche di 47 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 40, classe Molto alto.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Angola (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Verifica da satellite
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Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Public Domain). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.