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Incendio di Saavedra, dicembre 2016 Saavedra

Spento · ultimo rilevamento 24 dic 2016, 18:11 UTC

Il fuoco è partito il 22 dicembre 2016 a Saavedra, Argentina, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 3 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 2.367 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 104º più grande di Buenos Aires dal 2016 (su 210 con scheda). Il 119º in Argentina nel 2016, su 255.

Superficie bruciata
2.367ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
3giorni
22 dic 2016 – 24 dic 2016
Comuni colpiti
1
dipartimenti
Iniziato il
22 dic
2016
Punti di calore
112
in un singolo punto: 40 MW
Pericolo all’inizio
21
Moderato · indice FWI
Energia accumulata
792MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

24 dic 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 22 dic24 dic

Come si è evoluto, giorno per giorno

222324

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

31°massima
55km/h · raffica massima
16%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 3 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 5,8 mm il 25 dic.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Saavedra 19.715 ab. dove è iniziato
    2.373 ha raggiunto il 22 dic
    0,7 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
22 dic 26,7 °C 22 % 34 km/h 0,0 mm Moderato 21
23 dic 29,3 °C 16 % 36 km/h 0,0 mm Alto 22
24 dic 31,0 °C 23 % 55 km/h 0,0 mm Alto 32
25 dic dopo 28,7 °C 37 % 43 km/h 5,8 mm Molto basso 4

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 15 dic 2016
Dopo · 31 dic 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 112Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Saavedra?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 22 dicembre 2016 e il 24 dicembre 2016: 3 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 2.367 ettari (23,7 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Saavedra (2.373 ha, 0,7 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 31,0 °C, un’umidità minima del 16 % e raffiche di 55 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 32, classe Alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Argentina (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 911 · 100

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.