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Incendio di Poconé, 23 novembre 2019 Poconé

Spento · ultimo rilevamento 26 nov 2019, 18:09 UTC

Il fuoco è partito il 23 novembre 2019 a Poconé, Brasile, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 4 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 5.591 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 959º più grande di Mato Grosso dal 2016 (su 1996 con scheda). Il 405º in Brasile nel 2019, su 974.

Superficie bruciata
5.591ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
4giorni
23 nov 2019 – 26 nov 2019
Comuni colpiti
1
comuni
Iniziato il
23 nov
2019
Punti di calore
162
in un singolo punto: 126 MW
Pericolo all’inizio
0
Molto basso · indice FWI
Energia accumulata
1,7GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

26 nov 2019
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 23 nov26 nov

Come si è evoluto, giorno per giorno

23242526

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

38°massima
49km/h · raffica massima
42%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da un giorno quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 3,0 mm il 28 nov.

Questa zona aveva già bruciato

Il 20 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 999 ha nel 2016, 131 ha nel 2018.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Poconé 31.217 ab. dove è iniziato
    5.641 ha raggiunto il 23 nov
    0,3 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
23 nov 31,4 °C 69 % 24 km/h 16,5 mm Molto basso 0
24 nov 34,2 °C 52 % 26 km/h 0,6 mm Molto basso 2
25 nov 36,1 °C 48 % 40 km/h 0,3 mm Basso 8
26 nov 37,5 °C 42 % 49 km/h 0,4 mm Moderato 12
27 nov dopo 31,8 °C 63 % 47 km/h 8,4 mm Molto basso 1
28 nov dopo 30,8 °C 59 % 27 km/h 3,0 mm Molto basso 1

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 16 nov 2019
Dopo · 3 dic 2019

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 162Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Poconé?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 23 novembre 2019 e il 26 novembre 2019: 4 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 5.591 ettari (55,9 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Poconé (5.641 ha, 0,3 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 37,5 °C, un’umidità minima del 42 % e raffiche di 49 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 12, classe Moderato.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Brasile (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 193

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.