Incendio di Pium, 1 settembre 2016 Pium
Il fuoco è partito il 1 settembre 2016 a Pium, Brasile, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 7 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 6.650 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 386º più grande di Tocantins dal 2016 (su 1242 con scheda). Il 185º in Brasile nel 2016, su 649.
- Superficie bruciata
- 6.650ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 7giorni
- 1 set 2016 – 7 set 2016
- Comuni colpiti
- 1
- comuni
- Iniziato il
- 1 set
- 2016
- Punti di calore
- 227
- in un singolo punto: 84 MW
- Pericolo all’inizio
- 43
- Molto alto · indice FWI
- Energia accumulata
- 2,1GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 12,4 mm il 23 set.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Cosa è successo a ogni comune
-
6.700 ha raggiunto il 30 ago0,7 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 30 ago | 38,3 °C | 21 % | 31 km/h | 0,0 mm | Molto alto 43 |
| 31 ago | 37,8 °C | 27 % | 20 km/h | 0,0 mm | Molto alto 39 |
| 1 set | 38,1 °C | 26 % | 28 km/h | 0,0 mm | Molto alto 44 |
| 2 set | 38,0 °C | 25 % | 41 km/h | 0,0 mm | Estremo 53 |
| 3 set | 36,4 °C | 26 % | 37 km/h | 0,0 mm | Molto alto 48 |
| 4 set | 36,8 °C | 23 % | 38 km/h | 0,0 mm | Molto alto 50 |
| 5 set | 38,1 °C | 23 % | 42 km/h | 0,0 mm | Estremo 52 |
| 6 set | 38,6 °C | 21 % | 40 km/h | 0,0 mm | Estremo 50 |
| 7 set | 38,4 °C | 25 % | 24 km/h | 0,0 mm | Molto alto 40 |
| 8 set dopo | 38,1 °C | 28 % | 26 km/h | 0,1 mm | Molto alto 42 |
| 9 set dopo | 36,1 °C | 36 % | 27 km/h | 0,0 mm | Alto 37 |
| 10 set dopo | 37,7 °C | 18 % | 43 km/h | 0,0 mm | Estremo 52 |
| 11 set dopo | 38,5 °C | 18 % | 39 km/h | 0,0 mm | Estremo 52 |
| 12 set dopo | 38,8 °C | 20 % | 31 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 13 set dopo | 38,5 °C | 29 % | 31 km/h | 0,0 mm | Molto alto 42 |
| 14 set dopo | 37,8 °C | 31 % | 25 km/h | 0,0 mm | Alto 38 |
| 15 set dopo | 38,3 °C | 25 % | 32 km/h | 0,2 mm | Molto alto 41 |
| 16 set dopo | 37,9 °C | 32 % | 23 km/h | 0,0 mm | Molto alto 39 |
| 17 set dopo | 37,6 °C | 31 % | 34 km/h | 0,2 mm | Molto alto 45 |
| 18 set dopo | 34,5 °C | 44 % | 28 km/h | 0,1 mm | Alto 31 |
| 19 set dopo | 37,0 °C | 34 % | 22 km/h | 0,0 mm | Alto 30 |
| 20 set dopo | 36,6 °C | 35 % | 23 km/h | 0,1 mm | Alto 31 |
| 21 set dopo | 37,9 °C | 33 % | 23 km/h | 0,4 mm | Alto 31 |
| 22 set dopo | 34,2 °C | 51 % | 27 km/h | 0,8 mm | Moderato 20 |
| 23 set dopo | 26,8 °C | 73 % | 23 km/h | 12,4 mm | Molto basso 0 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Tabella dei rilevamenti · 227Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Pium?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 1 settembre 2016 e il 7 settembre 2016: 7 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 6.650 ettari (66,5 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Pium (6.700 ha, 0,7 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 38,8 °C, un’umidità minima del 18 % e raffiche di 43 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 53, classe Estremo.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Brasile (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 193
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.