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Incendio di Pirané, 26 settembre 2020 Pirané

Spento · ultimo rilevamento 2 ott 2020, 05:09 UTC

Il fuoco è partito il 26 settembre 2020 a Pirané, Argentina, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 7 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.888 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 103º più grande di Formosa dal 2016 (su 620 con scheda). Il 142º in Argentina nel 2020, su 671.

Superficie bruciata
3.888ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
7giorni
26 set 2020 – 2 ott 2020
Comuni colpiti
1
dipartimenti
Iniziato il
26 set
2020
Punti di calore
162
in un singolo punto: 84 MW
Pericolo all’inizio
76
Molto estremo · indice FWI
Energia accumulata
2,3GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

2 ott 2020
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 26 set2 ott

Come si è evoluto, giorno per giorno

2628293012

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

44°massima
75km/h · raffica massima
13%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 10 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Pirané dove è iniziato
    3.895 ha raggiunto il 26 set
    0,4 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
26 set 42,9 °C 18 % 74 km/h 0,0 mm Molto estremo 76
27 set 33,5 °C 37 % 56 km/h 0,0 mm Molto alto 48
28 set 28,1 °C 23 % 36 km/h 0,2 mm Alto 34
29 set 37,6 °C 23 % 41 km/h 0,0 mm Molto alto 44
30 set 43,2 °C 17 % 75 km/h 0,0 mm Molto estremo 84
1 ott 44,1 °C 13 % 74 km/h 0,0 mm Molto estremo 92
2 ott 36,0 °C 33 % 46 km/h 0,0 mm Estremo 51
3 ott dopo 23,4 °C 49 % 54 km/h 0,0 mm Alto 35
4 ott dopo 26,8 °C 42 % 35 km/h 0,0 mm Alto 28
5 ott dopo 24,4 °C 41 % 39 km/h 0,0 mm Alto 30
6 ott dopo 29,5 °C 35 % 32 km/h 0,0 mm Alto 28
7 ott dopo 35,0 °C 27 % 41 km/h 0,0 mm Molto alto 40
8 ott dopo 36,4 °C 29 % 41 km/h 0,2 mm Molto alto 45
9 ott dopo 29,5 °C 32 % 48 km/h 0,9 mm Alto 36
10 ott dopo 34,3 °C 14 % 37 km/h 0,0 mm Molto alto 48
11 ott dopo 36,8 °C 15 % 34 km/h 0,0 mm Estremo 52
12 ott dopo 36,8 °C 20 % 42 km/h 0,0 mm Estremo 58

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 19 set 2020
Dopo · 9 ott 2020

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 162Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Pirané?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 26 settembre 2020 e il 2 ottobre 2020: 7 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.888 ettari (38,9 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Pirané (3.895 ha, 0,4 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 44,1 °C, un’umidità minima del 13 % e raffiche di 75 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 92, classe Molto estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Argentina (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 911 · 100

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.