Incendio di Pirané, ottobre 2016 Pirané
Il fuoco è partito il 30 ottobre 2016 a Pirané, Argentina, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 9 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.565 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 569º più grande di Formosa dal 2016 (su 620 con scheda). Il 241º in Argentina nel 2016, su 255.
- Superficie bruciata
- 1.565ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 9giorni
- 30 ott 2016 – 7 nov 2016
- Comuni colpiti
- 1
- dipartimenti
- Iniziato il
- 30 ott
- 2016
- Punti di calore
- 115
- in un singolo punto: 69 MW
- Pericolo all’inizio
- 7
- Basso · indice FWI
- Energia accumulata
- 1,2GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 3 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 19,9 mm il 8 nov.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Cosa è successo a ogni comune
-
Pirané dove è iniziato1.573 ha raggiunto il 30 ott0,2 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 30 ott | 31,0 °C | 41 % | 38 km/h | 0,0 mm | Basso 7 |
| 31 ott | 33,6 °C | 49 % | 45 km/h | 0,0 mm | Basso 8 |
| 1 nov | 35,1 °C | 44 % | 68 km/h | 25,8 mm | Molto basso 3 |
| 2 nov | 21,8 °C | 40 % | 60 km/h | 1,0 mm | Molto basso 5 |
| 3 nov | 24,1 °C | 44 % | 30 km/h | 0,0 mm | Molto basso 4 |
| 4 nov | 28,1 °C | 41 % | 28 km/h | 0,0 mm | Basso 6 |
| 5 nov | 30,5 °C | 42 % | 25 km/h | 0,0 mm | Basso 6 |
| 6 nov | 34,8 °C | 41 % | 35 km/h | 0,0 mm | Basso 9 |
| 7 nov | 36,1 °C | 41 % | 44 km/h | 3,6 mm | Basso 6 |
| 8 nov dopo | 28,4 °C | 64 % | 29 km/h | 19,9 mm | Molto basso 0 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Tabella dei rilevamenti · 115Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
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Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Pirané?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 30 ottobre 2016 e il 7 novembre 2016: 9 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.565 ettari (15,6 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Pirané (1.573 ha, 0,2 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 36,1 °C, un’umidità minima del 40 % e raffiche di 68 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 9, classe Basso.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Argentina (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 911 · 100
Verifica da satellite
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Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.