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Incendio di Pibor, 7 febbraio 2016 Pibor

Spento · ultimo rilevamento 12 feb 2016, 23:00 UTC

Il fuoco è partito il 7 febbraio 2016 a Pibor, Sud Sudan, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 6 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 7.244 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 212º più grande di Jonglei dal 2016 (su 427 con scheda). Il 124º in Sud Sudan nel 2016, su 244.

Superficie bruciata
7.244ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
6giorni
7 feb 2016 – 12 feb 2016
Comuni colpiti
1
contee
Iniziato il
7 feb
2016
Punti di calore
187
in un singolo punto: 186 MW
Pericolo all’inizio
35
Alto · indice FWI
Energia accumulata
2,5GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

12 feb 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 7 feb12 feb

Come si è evoluto, giorno per giorno

789101112

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

36°massima
29km/h · raffica massima
18%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 41 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Pibor dove è iniziato
    7.287 ha raggiunto il 5 feb
    0,2 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
7 feb 36,4 °C 18 % 27 km/h 0,0 mm Alto 35
8 feb 36,3 °C 19 % 29 km/h 0,0 mm Alto 38
9 feb 36,4 °C 18 % 22 km/h 0,0 mm Alto 36
10 feb 34,3 °C 20 % 20 km/h 0,0 mm Alto 34
11 feb 36,0 °C 19 % 21 km/h 0,0 mm Alto 34
12 feb 34,2 °C 28 % 27 km/h 0,0 mm Alto 34
13 feb dopo 36,7 °C 21 % 31 km/h 0,0 mm Alto 37
14 feb dopo 36,0 °C 20 % 25 km/h 0,0 mm Alto 34
15 feb dopo 36,9 °C 20 % 46 km/h 0,0 mm Molto alto 47
16 feb dopo 36,0 °C 20 % 51 km/h 0,0 mm Molto alto 50
17 feb dopo 36,4 °C 23 % 53 km/h 0,0 mm Estremo 52
18 feb dopo 35,8 °C 24 % 41 km/h 0,0 mm Molto alto 46
19 feb dopo 36,9 °C 21 % 44 km/h 0,0 mm Molto alto 48
20 feb dopo 37,1 °C 18 % 52 km/h 0,0 mm Estremo 54
21 feb dopo 36,4 °C 15 % 51 km/h 0,0 mm Estremo 55
22 feb dopo 36,9 °C 16 % 47 km/h 0,0 mm Estremo 54

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 31 gen 2016
Dopo · 19 feb 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 187Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Pibor?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 7 febbraio 2016 e il 12 febbraio 2016: 6 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 7.244 ettari (72,4 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Pibor (7.287 ha, 0,2 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 36,4 °C, un’umidità minima del 18 % e raffiche di 29 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 38, classe Alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Sud Sudan (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.