Vai al contenuto
worldfires
SS · Sud Sudan · →

Incendio di Pibor, 10 gennaio 2016 Pibor

Spento · ultimo rilevamento 11 gen 2016, 12:04 UTC

Il fuoco è partito il 10 gennaio 2016 a Pibor, Sud Sudan, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 3 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 6.274 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 278º più grande di Jonglei dal 2016 (su 427 con scheda). Il 168º in Sud Sudan nel 2016, su 244.

Superficie bruciata
6.274ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
3giorni
10 gen 2016 – 12 gen 2016
Comuni colpiti
1
contee
Iniziato il
10 gen
2016
Punti di calore
148
in un singolo punto: 105 MW
Pericolo all’inizio
50
Molto alto · indice FWI
Energia accumulata
3,3GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

11 gen 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 10 gen12 gen

Come si è evoluto, giorno per giorno

1011

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

40°massima
45km/h · raffica massima
13%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 30 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Pibor dove è iniziato
    6.309 ha raggiunto il 10 gen
    0,2 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
10 gen 39,7 °C 13 % 36 km/h 0,0 mm Molto alto 50
11 gen 38,2 °C 24 % 36 km/h 0,0 mm Molto alto 44
12 gen 38,4 °C 25 % 45 km/h 0,0 mm Estremo 53
13 gen dopo 37,4 °C 25 % 45 km/h 0,0 mm Estremo 52
14 gen dopo 38,5 °C 25 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 40
15 gen dopo 36,7 °C 28 % 39 km/h 0,1 mm Molto alto 43
16 gen dopo 37,3 °C 29 % 33 km/h 0,0 mm Molto alto 41
17 gen dopo 36,1 °C 29 % 29 km/h 0,4 mm Alto 35
18 gen dopo 37,8 °C 19 % 22 km/h 0,0 mm Alto 38
19 gen dopo 38,5 °C 10 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 49
20 gen dopo 37,0 °C 12 % 30 km/h 0,0 mm Estremo 50
21 gen dopo 36,8 °C 16 % 32 km/h 0,0 mm Estremo 52
22 gen dopo 38,5 °C 21 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 48

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 3 gen 2016
Dopo · 19 gen 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 148Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

Altri incendi nella zona

Tutti gli incendi in Sud Sudan ›

Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Pibor?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 10 gennaio 2016 e il 12 gennaio 2016: 3 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 6.274 ettari (62,7 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Pibor (6.309 ha, 0,2 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 39,7 °C, un’umidità minima del 13 % e raffiche di 45 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 53, classe Estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Sud Sudan (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

Segnala un errore
Cosa pensi che sia sbagliato?

Useremo la tua e-mail solo per risponderti su questa segnalazione. Privacy.

Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.