Vai al contenuto
worldfires
SS · Sud Sudan · →

Incendio di Pibor, 1 gennaio 2016 Pibor

Spento · ultimo rilevamento 4 gen 2016, 23:32 UTC

Il fuoco è partito il 1 gennaio 2016 a Pibor, Sud Sudan, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 3 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 7.669 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 194º più grande di Jonglei dal 2016 (su 427 con scheda). Il 113º in Sud Sudan nel 2016, su 244.

Superficie bruciata
7.669ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
3giorni
1 gen 2016 – 3 gen 2016
Comuni colpiti
1
contee
Iniziato il
1 gen
2016
Punti di calore
258
in un singolo punto: 230 MW
Pericolo all’inizio
42
Molto alto · indice FWI
Energia accumulata
4,0GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

4 gen 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 1 gen3 gen

Come si è evoluto, giorno per giorno

1234

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

38°massima
40km/h · raffica massima
12%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 40 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Pibor dove è iniziato
    7.717 ha raggiunto il 1 gen
    0,2 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
1 gen 38,5 °C 17 % 33 km/h 0,0 mm Molto alto 42
2 gen 38,2 °C 12 % 40 km/h 0,0 mm Estremo 51
3 gen 37,7 °C 12 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 51
4 gen dopo 37,9 °C 19 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 48
5 gen dopo 36,8 °C 25 % 25 km/h 0,0 mm Alto 36
6 gen dopo 34,9 °C 33 % 24 km/h 0,1 mm Alto 31
7 gen dopo 38,3 °C 19 % 19 km/h 0,0 mm Alto 35
8 gen dopo 38,6 °C 21 % 29 km/h 0,0 mm Molto alto 40
9 gen dopo 38,5 °C 16 % 28 km/h 0,0 mm Molto alto 43
10 gen dopo 39,3 °C 12 % 37 km/h 0,0 mm Estremo 52
11 gen dopo 38,5 °C 19 % 26 km/h 0,0 mm Molto alto 44
12 gen dopo 38,6 °C 24 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 42
13 gen dopo 37,2 °C 25 % 28 km/h 0,0 mm Alto 37

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 25 dic 2015
Dopo · 10 gen 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 258Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

Altri incendi nella zona

Tutti gli incendi in Sud Sudan ›

Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Pibor?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 1 gennaio 2016 e il 3 gennaio 2016: 3 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 7.669 ettari (76,7 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Pibor (7.717 ha, 0,2 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 38,5 °C, un’umidità minima del 12 % e raffiche di 40 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 51, classe Estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Sud Sudan (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

Segnala un errore
Cosa pensi che sia sbagliato?

Useremo la tua e-mail solo per risponderti su questa segnalazione. Privacy.

Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.