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Incendio di Oti, 18 gennaio 2026 Oti

Spento · ultimo rilevamento 20 gen 2026, 12:48 UTC

Il fuoco è partito il 18 gennaio 2026 a Oti, Togo, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 3 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.212 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 49º più grande di Savanes dal 2016 (su 78 con scheda). Il 39º in Togo nel 2026, su 54.

La potenza misurata dal satellite è bassa (25,3 MW nel punto più intenso), più tipica di una bruciatura di pascoli o stoppie, o di un fuoco di superficie che avanza lentamente, che di un grande incendio boschivo con fiamma alta.

Superficie bruciata
1.212ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
3giorni
18 gen 2026 – 20 gen 2026
Comuni colpiti
1
prefetture
Iniziato il
18 gen
2026
Punti di calore
18
in un singolo punto: 25 MW
Energia accumulata
124MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

20 gen 2026
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 18 gen20 gen

Come si è evoluto, giorno per giorno

1820

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Questa zona aveva già bruciato

Il 91 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 485 ha nel 2018, 796 ha nel 2019, 348 ha nel 2020, 587 ha nel 2021. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 1.104 ha già bruciati.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Oti dove è iniziato
    1.219 ha raggiunto il 18 gen
    0,3 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 11 gen 2026
Dopo · 27 gen 2026

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Il fumo

CAMS · Copernicus

Il 17 gennaio 2026 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 102 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 82: 5,5 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).

Picco di PM2,5102 µg/m³
Giorni oltre la soglia8 giorni
PM10249 µg/m³
Spessore ottico1,00
1617181920212223
Buona Discreta Moderata Scadente Molto scadente Estrema

Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)

Tabella dei rilevamenti · 18Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

Altri incendi nella zona

Tutti gli incendi in Togo ›

Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Oti?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 18 gennaio 2026 e il 20 gennaio 2026: 3 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.212 ettari (12,1 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Oti (1.219 ha, 0,3 %).
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Togo (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.