Incendio di Ngambé-Tikar, 8 febbraio 2016 Ngambé-Tikar
Il fuoco è partito il 8 febbraio 2016 a Ngambé-Tikar, Camerun, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 23 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 4.108 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 34º più grande di Centre dal 2016 (su 200 con scheda). Il 10º in Camerun nel 2016, su 304.
- Superficie bruciata
- 4.108ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 23giorni
- 8 feb 2016 – 1 mar 2016
- Comuni colpiti
- 1
- comuni
- Iniziato il
- 8 feb
- 2016
- Punti di calore
- 381
- in un singolo punto: 91 MW
- Pericolo all’inizio
- 44
- Molto alto · indice FWI
- Energia accumulata
- 3,1GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 3,9 mm il 4 mar.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Cosa è successo a ogni comune
-
Ngambé-Tikar dove è iniziato4.137 ha raggiunto il 2 feb0,6 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 8 feb | 35,2 °C | 15 % | 20 km/h | 0,0 mm | Molto alto 44 |
| 9 feb | 34,1 °C | 15 % | 21 km/h | 0,0 mm | Molto alto 46 |
| 10 feb | 34,4 °C | 14 % | 21 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 11 feb | 35,1 °C | 13 % | 20 km/h | 0,0 mm | Molto alto 44 |
| 12 feb | 34,9 °C | 9 % | 23 km/h | 0,0 mm | Molto alto 43 |
| 13 feb | 34,4 °C | 12 % | 19 km/h | 0,0 mm | Molto alto 44 |
| 14 feb | 35,1 °C | 11 % | 20 km/h | 0,0 mm | Molto alto 44 |
| 15 feb | 35,9 °C | 15 % | 20 km/h | 0,0 mm | Molto alto 45 |
| 16 feb | 36,1 °C | 11 % | 23 km/h | 0,0 mm | Molto alto 46 |
| 17 feb | 38,3 °C | 9 % | 21 km/h | 0,0 mm | Molto alto 46 |
| 18 feb | 35,5 °C | 18 % | 24 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 19 feb | 37,6 °C | 15 % | 28 km/h | 0,0 mm | Estremo 51 |
| 20 feb | 37,6 °C | 12 % | 19 km/h | 0,0 mm | Molto alto 45 |
| 21 feb | 37,9 °C | 11 % | 31 km/h | 0,0 mm | Estremo 51 |
| 22 feb | 38,2 °C | 11 % | 25 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 23 feb | 36,6 °C | 12 % | 19 km/h | 0,0 mm | Molto alto 45 |
| 24 feb | 36,0 °C | 9 % | 20 km/h | 0,0 mm | Molto alto 44 |
| 25 feb | 35,5 °C | 20 % | 20 km/h | 0,0 mm | Molto alto 43 |
| 26 feb | 37,2 °C | 13 % | 20 km/h | 0,0 mm | Molto alto 43 |
| 27 feb | 38,1 °C | 10 % | 23 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 28 feb | 38,4 °C | 12 % | 25 km/h | 0,0 mm | Molto alto 49 |
| 29 feb | 38,2 °C | 12 % | 28 km/h | 0,0 mm | Estremo 52 |
| 1 mar | 36,9 °C | 30 % | 38 km/h | 0,1 mm | Molto alto 46 |
| 2 mar dopo | 36,2 °C | 31 % | 38 km/h | 0,1 mm | Molto alto 38 |
| 3 mar dopo | 34,7 °C | 34 % | 26 km/h | 0,0 mm | Alto 36 |
| 4 mar dopo | 32,8 °C | 42 % | 30 km/h | 3,9 mm | Basso 8 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Tabella dei rilevamenti · 381Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
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Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Ngambé-Tikar?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 8 febbraio 2016 e il 1 marzo 2016: 23 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 4.108 ettari (41,1 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Ngambé-Tikar (4.137 ha, 0,6 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 38,4 °C, un’umidità minima del 9 % e raffiche di 38 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 52, classe Estremo.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Camerun (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Open Data Commons Open Database License 1.0). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.