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Incendio di Mitre, settembre 2018 Mitre

Spento · ultimo rilevamento 15 set 2018, 18:00 UTC

Il fuoco è partito il 11 settembre 2018 a Mitre, Argentina, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 5 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 2.786 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 60º più grande di Santiago del Estero dal 2016 (su 320 con scheda). Il 61º in Argentina nel 2018, su 179.

Superficie bruciata
2.786ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
5giorni
11 set 2018 – 15 set 2018
Comuni colpiti
1
dipartimenti
Iniziato il
11 set
2018
Punti di calore
74
in un singolo punto: 57 MW
Pericolo all’inizio
19
Moderato · indice FWI
Energia accumulata
977MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

15 set 2018
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 11 set15 set

Come si è evoluto, giorno per giorno

11121415

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

26°massima
38km/h · raffica massima
42%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 9 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 4,2 mm il 16 set.

Questa zona aveva già bruciato

Il 1 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 2 ha nel 2016, 18 ha nel 2017.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Mitre dove è iniziato
    2.804 ha raggiunto il 11 set
    0,8 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
11 set 25,8 °C 46 % 37 km/h 0,0 mm Moderato 19
12 set 25,6 °C 51 % 34 km/h 0,0 mm Moderato 18
13 set 19,6 °C 72 % 38 km/h 3,0 mm Molto basso 3
14 set 21,7 °C 52 % 28 km/h 0,0 mm Molto basso 4
15 set 24,6 °C 42 % 31 km/h 0,0 mm Moderato 12
16 set dopo 19,9 °C 66 % 22 km/h 4,2 mm Molto basso 1

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 4 set 2018
Dopo · 22 set 2018

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 74Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Mitre?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 11 settembre 2018 e il 15 settembre 2018: 5 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 2.786 ettari (27,9 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Mitre (2.804 ha, 0,8 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 25,8 °C, un’umidità minima del 42 % e raffiche di 38 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 19, classe Moderato.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Argentina (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 911 · 100

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.