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Incendio di Mitre, marzo 2016 Mitre

Spento · ultimo rilevamento 16 mar 2016, 18:20 UTC

Il fuoco è partito il 13 marzo 2016 a Mitre, Argentina, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 5 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.932 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 167º più grande di Santiago del Estero dal 2016 (su 320 con scheda). Il 164º in Argentina nel 2016, su 255.

Superficie bruciata
1.932ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
5giorni
13 mar 2016 – 17 mar 2016
Comuni colpiti
1
dipartimenti
Iniziato il
13 mar
2016
Punti di calore
85
in un singolo punto: 32 MW
Pericolo all’inizio
8
Basso · indice FWI
Energia accumulata
483MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

16 mar 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 13 mar17 mar

Come si è evoluto, giorno per giorno

13141516

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

37°massima
57km/h · raffica massima
36%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 4 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 22,7 mm il 18 mar.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Mitre dove è iniziato
    1.941 ha raggiunto il 13 mar
    0,6 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
13 mar 29,1 °C 39 % 26 km/h 0,0 mm Basso 8
14 mar 30,7 °C 38 % 30 km/h 0,0 mm Basso 10
15 mar 33,2 °C 36 % 35 km/h 0,0 mm Moderato 12
16 mar 35,3 °C 37 % 26 km/h 0,0 mm Moderato 13
17 mar 37,1 °C 38 % 57 km/h 0,0 mm Moderato 21
18 mar dopo 31,3 °C 52 % 64 km/h 22,7 mm Molto basso 2

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 6 mar 2016
Dopo · 24 mar 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 85Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Mitre?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 13 marzo 2016 e il 17 marzo 2016: 5 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.932 ettari (19,3 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Mitre (1.941 ha, 0,6 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 37,1 °C, un’umidità minima del 36 % e raffiche di 57 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 21, classe Moderato.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Argentina (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 911 · 100

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.