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Incendio di Melut, 22 novembre 2017 Melut

Spento · ultimo rilevamento 29 nov 2017, 22:58 UTC

Il fuoco è partito il 22 novembre 2017 a Melut, Sud Sudan, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 8 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 5.518 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 232º più grande di Upper Nile dal 2016 (su 284 con scheda). Il 166º in Sud Sudan nel 2017, su 203.

Superficie bruciata
5.518ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
8giorni
22 nov 2017 – 29 nov 2017
Comuni colpiti
1
contee
Iniziato il
22 nov
2017
Punti di calore
175
in un singolo punto: 45 MW
Pericolo all’inizio
59
Estremo · indice FWI
Energia accumulata
1,4GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

29 nov 2017
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 22 nov29 nov

Come si è evoluto, giorno per giorno

2223242526272829

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

38°massima
44km/h · raffica massima
10%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 23 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Il 38 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 2.080 ha nel 2016.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Melut dove è iniziato
    5.556 ha raggiunto il 18 nov
    0,8 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
22 nov 36,3 °C 10 % 44 km/h 0,0 mm Estremo 59
23 nov 35,8 °C 13 % 43 km/h 0,0 mm Estremo 60
24 nov 36,2 °C 17 % 44 km/h 0,0 mm Estremo 58
25 nov 37,5 °C 16 % 40 km/h 0,0 mm Estremo 56
26 nov 37,2 °C 15 % 41 km/h 0,0 mm Estremo 57
27 nov 37,1 °C 18 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 54
28 nov 37,1 °C 22 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 51
29 nov 38,2 °C 20 % 43 km/h 0,0 mm Estremo 54
30 nov dopo 38,5 °C 14 % 43 km/h 0,0 mm Estremo 56
1 dic dopo 36,9 °C 15 % 43 km/h 0,0 mm Estremo 57
2 dic dopo 37,5 °C 16 % 37 km/h 0,0 mm Estremo 53
3 dic dopo 37,9 °C 18 % 40 km/h 0,0 mm Estremo 55
4 dic dopo 38,9 °C 16 % 38 km/h 0,0 mm Estremo 54
5 dic dopo 39,0 °C 13 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 52
6 dic dopo 39,2 °C 13 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 52
7 dic dopo 38,2 °C 13 % 47 km/h 0,0 mm Estremo 62
8 dic dopo 37,3 °C 17 % 48 km/h 0,0 mm Estremo 64
9 dic dopo 38,4 °C 16 % 39 km/h 0,0 mm Estremo 60

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 15 nov 2017
Dopo · 6 dic 2017

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 175Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Melut?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 22 novembre 2017 e il 29 novembre 2017: 8 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 5.518 ettari (55,2 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Melut (5.556 ha, 0,8 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 38,2 °C, un’umidità minima del 10 % e raffiche di 44 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 60, classe Estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Sud Sudan (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.