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Incendio di Martuni, 10 ottobre 2016 Martuni

Spento · ultimo rilevamento 12 ott 2016, 09:34 UTC

Il fuoco è partito il 10 ottobre 2016 a Martuni, Armenia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 3 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 517 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 29º più grande di Gegharkunik dal 2016 (su 73 con scheda). Il 5º in Armenia nel 2016, su 17.

Superficie bruciata
517ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
3giorni
10 ott 2016 – 12 ott 2016
Comuni colpiti
1
comuni
Iniziato il
10 ott
2016
Punti di calore
12
in un singolo punto: 40 MW
Pericolo all’inizio
8
Basso · indice FWI
Energia accumulata
99MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

12 ott 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 10 ott12 ott

Come si è evoluto, giorno per giorno

1012

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

16°massima
41km/h · raffica massima
34%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 9 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 2,2 mm il 14 ott.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Martuni dove è iniziato
    517 ha raggiunto il 10 ott
    0,4 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
10 ott 16,3 °C 34 % 32 km/h 0,0 mm Basso 8
11 ott 14,5 °C 44 % 35 km/h 0,0 mm Basso 8
12 ott 13,9 °C 42 % 41 km/h 0,0 mm Basso 9
13 ott dopo 13,9 °C 45 % 37 km/h 0,0 mm Basso 8
14 ott dopo 13,9 °C 51 % 44 km/h 2,2 mm Molto basso 2

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 3 ott 2016
Dopo · 19 ott 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 12Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Martuni?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 10 ottobre 2016 e il 12 ottobre 2016: 3 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 517 ettari (5,2 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Martuni (517 ha, 0,4 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 16,3 °C, un’umidità minima del 34 % e raffiche di 41 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 9, classe Basso.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Armenia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 911 · 112

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.