Incendio di Maridi, 3 gennaio 2026 Maridi
Il fuoco è partito il 3 gennaio 2026 a Maridi, Sud Sudan, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 11 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 5.012 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 361º più grande di Western Equatoria dal 2016 (su 361 con scheda). Il 182º in Sud Sudan nel 2026, su 183.
- Superficie bruciata
- 5.012ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 11giorni
- 3 gen 2026 – 13 gen 2026
- Comuni colpiti
- 1
- contee
- Iniziato il
- 3 gen
- 2026
- Punti di calore
- 207
- in un singolo punto: 68 MW
- Pericolo all’inizio
- 36
- Alto · indice FWI
- Energia accumulata
- 1,1GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 18 giorni quando è iniziato.
Questa zona aveva già bruciato
Il 92 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 106 ha nel 2016, 2.276 ha nel 2017, 1.624 ha nel 2018, 561 ha nel 2019, 345 ha nel 2020, 1.810 ha nel 2021, 2.138 ha nel 2022, 2.275 ha nel 2023, 1.726 ha nel 2025. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 4.602 ha già bruciati.
Cosa è successo a ogni comune
-
Maridi dove è iniziato5.045 ha raggiunto il 30 dic0,6 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 3 gen | 34,5 °C | 27 % | 38 km/h | 0,0 mm | Alto 36 |
| 4 gen | 35,5 °C | 19 % | 32 km/h | 0,0 mm | Molto alto 38 |
| 5 gen | 34,9 °C | 21 % | 26 km/h | 0,0 mm | Molto alto 38 |
| 6 gen | 35,1 °C | 21 % | 30 km/h | 0,0 mm | Molto alto 39 |
| 7 gen | 36,0 °C | 20 % | 34 km/h | 0,0 mm | Molto alto 41 |
| 8 gen | 36,6 °C | 17 % | 37 km/h | 0,0 mm | Molto alto 45 |
| 9 gen | 35,5 °C | 20 % | 28 km/h | 0,0 mm | Molto alto 42 |
| 10 gen | 34,9 °C | 21 % | 28 km/h | 0,0 mm | Molto alto 43 |
| 11 gen | 34,2 °C | 23 % | 34 km/h | 0,0 mm | Molto alto 45 |
| 12 gen | 35,5 °C | 22 % | 33 km/h | 0,0 mm | Molto alto 42 |
| 13 gen | 34,9 °C | 22 % | 40 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 14 gen dopo | 34,6 °C | 23 % | 45 km/h | 0,0 mm | Molto alto 49 |
| 15 gen dopo | 34,4 °C | 23 % | 39 km/h | 0,0 mm | Molto alto 46 |
| 16 gen dopo | 33,7 °C | 22 % | 38 km/h | 0,0 mm | Molto alto 46 |
| 17 gen dopo | 34,7 °C | 19 % | 30 km/h | 0,0 mm | Molto alto 43 |
| 18 gen dopo | 35,6 °C | 18 % | 34 km/h | 0,0 mm | Molto alto 45 |
| 19 gen dopo | 35,6 °C | 20 % | 37 km/h | 0,0 mm | Molto alto 47 |
| 20 gen dopo | 36,3 °C | 22 % | 38 km/h | 0,0 mm | Molto alto 48 |
| 21 gen dopo | 34,6 °C | 26 % | 38 km/h | 0,0 mm | Molto alto 45 |
| 22 gen dopo | 36,4 °C | 21 % | 25 km/h | 0,0 mm | Molto alto 40 |
| 23 gen dopo | 36,3 °C | 20 % | 25 km/h | 0,0 mm | Molto alto 41 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Il fumo
CAMS · CopernicusIl 2 gennaio 2026 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 97 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 57: 3,8 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).
Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)
Tabella dei rilevamenti · 207Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Maridi?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 3 gennaio 2026 e il 13 gennaio 2026: 11 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 5.012 ettari (50,1 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Maridi (5.045 ha, 0,6 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 36,6 °C, un’umidità minima del 17 % e raffiche di 40 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 47, classe Molto alto.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Sud Sudan (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.