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Incendio di Mae Charim, marzo 2016 Mae Charim

Spento · ultimo rilevamento 23 mar 2016, 18:42 UTC

Il fuoco è partito il 19 marzo 2016 a Mae Charim, Thailandia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 6 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.188 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 200º più grande di Nan Province dal 2016 (su 280 con scheda). Il 378º in Thailandia nel 2016, su 527.

La potenza misurata dal satellite è bassa (12,5 MW nel punto più intenso), più tipica di una bruciatura di pascoli o stoppie, o di un fuoco di superficie che avanza lentamente, che di un grande incendio boschivo con fiamma alta.

Superficie bruciata
1.188ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
6giorni
19 mar 2016 – 24 mar 2016
Comuni colpiti
1
distretti
Iniziato il
19 mar
2016
Punti di calore
5
in un singolo punto: 13 MW
Pericolo all’inizio
27
Alto · indice FWI
Energia accumulata
33MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

23 mar 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 19 mar24 mar

Come si è evoluto, giorno per giorno

212223

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

35°massima
45km/h · raffica massima
29%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 19 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 3,1 mm il 27 mar.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Mae Charim dove è iniziato
    1.172 ha raggiunto il 21 mar
    1,1 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
19 mar 34,4 °C 33 % 40 km/h 0,0 mm Alto 27
20 mar 34,8 °C 34 % 38 km/h 0,0 mm Alto 27
21 mar 34,9 °C 34 % 45 km/h 0,0 mm Alto 29
22 mar 35,3 °C 29 % 43 km/h 0,0 mm Alto 30
23 mar 34,8 °C 32 % 34 km/h 0,0 mm Alto 28
24 mar 35,1 °C 29 % 27 km/h 0,0 mm Alto 27
25 mar dopo 28,1 °C 50 % 48 km/h 0,1 mm Alto 23
26 mar dopo 30,0 °C 43 % 30 km/h 0,2 mm Moderato 20
27 mar dopo 27,1 °C 56 % 36 km/h 3,1 mm Molto basso 5

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 12 mar 2016
Dopo · 31 mar 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 5Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

Altri incendi nella zona

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Mae Charim?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 19 marzo 2016 e il 24 marzo 2016: 6 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.188 ettari (11,9 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Mae Charim (1.172 ha, 1,1 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 35,3 °C, un’umidità minima del 29 % e raffiche di 45 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 30, classe Alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Thailandia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 199 · 191

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Useremo la tua e-mail solo per risponderti su questa segnalazione. Privacy. Questo non è un servizio di emergenza: se c’è un incendio adesso, chiama il 199 · 191.

Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.