Incendio di Kapako, 12 ottobre 2016 Kapako
Il fuoco è partito il 12 ottobre 2016 a Kapako, Namibia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 2 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.095 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 80º più grande di Kavango West dal 2016 (su 152 con scheda). Il 65º in Namibia nel 2016, su 108.
La potenza misurata dal satellite è bassa (29,5 MW nel punto più intenso), più tipica di una bruciatura di pascoli o stoppie, o di un fuoco di superficie che avanza lentamente, che di un grande incendio boschivo con fiamma alta.
- Superficie bruciata
- 3.095ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 2giorni
- 12 ott 2016 – 13 ott 2016
- Comuni colpiti
- 1
- circoscrizioni
- Iniziato il
- 12 ott
- 2016
- Punti di calore
- 80
- in un singolo punto: 29 MW
- Pericolo all’inizio
- 66
- Estremo · indice FWI
- Energia accumulata
- 840MW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Cosa è successo a ogni comune
-
Kapako dove è iniziato3.113 ha raggiunto il 12 ott0,5 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 ott | 38,5 °C | 12 % | 43 km/h | 0,0 mm | Estremo 66 |
| 13 ott | 38,2 °C | 11 % | 41 km/h | 0,0 mm | Estremo 63 |
| 14 ott dopo | 38,6 °C | 9 % | 55 km/h | 0,0 mm | Molto estremo 78 |
| 15 ott dopo | 38,2 °C | 8 % | 52 km/h | 0,0 mm | Molto estremo 75 |
| 16 ott dopo | 38,8 °C | 8 % | 35 km/h | 0,0 mm | Estremo 59 |
| 17 ott dopo | 38,8 °C | 7 % | 31 km/h | 0,0 mm | Estremo 56 |
| 18 ott dopo | 39,6 °C | 7 % | 53 km/h | 0,0 mm | Molto estremo 77 |
| 19 ott dopo | 37,3 °C | 12 % | 50 km/h | 0,0 mm | Molto estremo 74 |
| 20 ott dopo | 36,9 °C | 14 % | 38 km/h | 0,0 mm | Estremo 59 |
| 21 ott dopo | 37,0 °C | 14 % | 33 km/h | 0,0 mm | Estremo 56 |
| 22 ott dopo | 37,0 °C | 14 % | 39 km/h | 0,0 mm | Estremo 62 |
| 23 ott dopo | 38,2 °C | 13 % | 32 km/h | 0,0 mm | Estremo 55 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Tabella dei rilevamenti · 80Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Kapako?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 12 ottobre 2016 e il 13 ottobre 2016: 2 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.095 ettari (31,0 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Kapako (3.113 ha, 0,5 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 38,5 °C, un’umidità minima del 11 % e raffiche di 43 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 66, classe Estremo.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Namibia (OCHA COD-AB). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da OCHA COD-AB (Namibia Statistics Agency (NSA)) (Creative Commons Attribution for Intergovernmental Organisations (CC BY-IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.