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Incendio di Juba, novembre 2016 Juba

Spento · ultimo rilevamento 7 dic 2016, 22:53 UTC

Il fuoco è partito il 29 novembre 2016 a Juba, Sud Sudan, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 8 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 8.733 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 30º più grande di Central Equatoria dal 2016 (su 84 con scheda). Il 90º in Sud Sudan nel 2016, su 244.

Superficie bruciata
8.733ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
8giorni
29 nov 2016 – 6 dic 2016
Comuni colpiti
1
contee
Iniziato il
29 nov
2016
Punti di calore
233
in un singolo punto: 133 MW
Pericolo all’inizio
29
Alto · indice FWI
Energia accumulata
1,7GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

7 dic 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 29 nov6 dic

Come si è evoluto, giorno per giorno

291234567

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

38°massima
47km/h · raffica massima
15%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 4 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Juba dove è iniziato
    8.797 ha raggiunto il 29 nov
    0,5 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
29 nov 37,0 °C 29 % 43 km/h 0,4 mm Alto 29
30 nov 36,3 °C 30 % 47 km/h 0,2 mm Alto 33
1 dic 36,4 °C 26 % 34 km/h 0,0 mm Alto 27
2 dic 35,3 °C 31 % 32 km/h 0,0 mm Alto 31
3 dic 36,1 °C 31 % 41 km/h 0,0 mm Alto 30
4 dic 37,3 °C 19 % 45 km/h 0,0 mm Molto alto 41
5 dic 37,7 °C 18 % 35 km/h 0,0 mm Alto 38
6 dic 38,4 °C 15 % 30 km/h 0,0 mm Alto 38
7 dic dopo 38,4 °C 15 % 25 km/h 0,0 mm Alto 36
8 dic dopo 38,0 °C 16 % 23 km/h 0,0 mm Molto alto 40
9 dic dopo 38,7 °C 16 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 44
10 dic dopo 37,9 °C 21 % 30 km/h 0,0 mm Molto alto 43
11 dic dopo 36,7 °C 23 % 35 km/h 0,0 mm Molto alto 42
12 dic dopo 37,1 °C 24 % 36 km/h 0,0 mm Molto alto 42
13 dic dopo 36,9 °C 27 % 38 km/h 0,0 mm Molto alto 42
14 dic dopo 36,6 °C 28 % 37 km/h 0,0 mm Molto alto 41
15 dic dopo 35,4 °C 29 % 27 km/h 0,2 mm Alto 33
16 dic dopo 34,6 °C 31 % 27 km/h 0,2 mm Alto 34

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 22 nov 2016
Dopo · 13 dic 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 233Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Juba?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 29 novembre 2016 e il 6 dicembre 2016: 8 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 8.733 ettari (87,3 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Juba (8.797 ha, 0,5 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 38,4 °C, un’umidità minima del 15 % e raffiche di 47 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 41, classe Molto alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Sud Sudan (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.