Vai al contenuto
worldfires
ET · Etiopia · →

Incendio di Jore, 29 marzo 2016 Jore

Spento · ultimo rilevamento 31 mar 2016, 22:59 UTC

Il fuoco è partito il 29 marzo 2016 a Jore, Etiopia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 3 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 5.701 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 113º più grande di Gambela dal 2016 (su 611 con scheda). Il 50º in Etiopia nel 2016, su 309.

Superficie bruciata
5.701ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
3giorni
29 mar 2016 – 31 mar 2016
Comuni colpiti
1
distretti
Iniziato il
29 mar
2016
Punti di calore
164
in un singolo punto: 92 MW
Pericolo all’inizio
59
Estremo · indice FWI
Energia accumulata
2,5GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

31 mar 2016
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 29 mar31 mar

Come si è evoluto, giorno per giorno

293031

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

41°massima
49km/h · raffica massima
22%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 2 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 1,2 mm il 10 apr.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Jore dove è iniziato
    5.738 ha raggiunto il 29 mar
    1,7 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
29 mar 40,3 °C 26 % 49 km/h 0,0 mm Estremo 59
30 mar 40,8 °C 23 % 26 km/h 0,5 mm Molto alto 43
31 mar 41,2 °C 22 % 22 km/h 0,0 mm Molto alto 46
1 apr dopo 41,3 °C 18 % 35 km/h 0,0 mm Estremo 53
2 apr dopo 37,1 °C 31 % 36 km/h 0,0 mm Molto alto 43
3 apr dopo 38,6 °C 28 % 33 km/h 0,0 mm Molto alto 44
4 apr dopo 39,0 °C 24 % 41 km/h 0,0 mm Molto alto 48
5 apr dopo 40,2 °C 26 % 40 km/h 0,0 mm Molto alto 48
6 apr dopo 40,9 °C 23 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 44
7 apr dopo 41,5 °C 22 % 40 km/h 0,0 mm Molto alto 49
8 apr dopo 38,7 °C 26 % 39 km/h 0,0 mm Molto alto 50
9 apr dopo 40,4 °C 26 % 36 km/h 0,0 mm Molto alto 46
10 apr dopo 40,8 °C 25 % 47 km/h 1,2 mm Molto alto 49

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 22 mar 2016
Dopo · 7 apr 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 164Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

Altri incendi nella zona

Tutti gli incendi in Etiopia ›

Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Jore?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 29 marzo 2016 e il 31 marzo 2016: 3 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 5.701 ettari (57,0 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Jore (5.738 ha, 1,7 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 41,2 °C, un’umidità minima del 22 % e raffiche di 49 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 59, classe Estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Etiopia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

Segnala un errore
Cosa pensi che sia sbagliato?

Useremo la tua e-mail solo per risponderti su questa segnalazione. Privacy.

Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Open Data Commons Open Database License 1.0). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.