Incendio di Isaac, ottobre 2025 Isaac
Il fuoco è partito il 4 ottobre 2025 a Isaac, Australia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 23 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 23.829 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 261º più grande di Queensland dal 2016 (su 1737 con scheda). Il 162º in Australia nel 2025, su 1124.
- Superficie bruciata
- 23.829ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 23giorni
- 4 ott 2025 – 26 ott 2025
- Comuni colpiti
- 1
- aree di governo locale
- Iniziato il
- 4 ott
- 2025
- Punti di calore
- 1.002
- in un singolo punto: 72 MW
- Pericolo all’inizio
- 40
- Molto alto · indice FWI
- Energia accumulata
- 7,0GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 10 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 2,8 mm il 27 ott.
Questa zona aveva già bruciato
Il 16 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 2.209 ha nel 2017, 867 ha nel 2018, 477 ha nel 2020, 1.107 ha nel 2023. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 3.704 ha già bruciati.
Cosa è successo a ogni comune
-
Isaac dove è iniziato23.978 ha raggiunto il 4 ott0,4 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 4 ott | 29,4 °C | 26 % | 42 km/h | 0,0 mm | Molto alto 40 |
| 5 ott | 27,5 °C | 37 % | 48 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 6 ott | 26,7 °C | 41 % | 40 km/h | 0,0 mm | Alto 28 |
| 7 ott | 27,8 °C | 41 % | 40 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 8 ott | 28,1 °C | 43 % | 43 km/h | 0,0 mm | Alto 30 |
| 9 ott | 28,7 °C | 53 % | 42 km/h | 0,6 mm | Alto 22 |
| 10 ott | 28,6 °C | 44 % | 39 km/h | 0,0 mm | Alto 24 |
| 11 ott | 29,2 °C | 49 % | 36 km/h | 0,0 mm | Alto 23 |
| 12 ott | 29,7 °C | 46 % | 41 km/h | 0,0 mm | Alto 24 |
| 13 ott | 30,2 °C | 50 % | 34 km/h | 0,7 mm | Moderato 20 |
| 14 ott | 31,0 °C | 45 % | 44 km/h | 0,3 mm | Alto 25 |
| 15 ott | 29,3 °C | 47 % | 46 km/h | 0,3 mm | Alto 26 |
| 16 ott | 28,2 °C | 39 % | 44 km/h | 0,0 mm | Alto 27 |
| 17 ott | 28,7 °C | 40 % | 41 km/h | 0,0 mm | Alto 28 |
| 18 ott | 30,5 °C | 39 % | 40 km/h | 0,0 mm | Alto 28 |
| 19 ott | 29,8 °C | 42 % | 39 km/h | 0,0 mm | Alto 28 |
| 20 ott | 30,1 °C | 42 % | 41 km/h | 0,0 mm | Alto 30 |
| 21 ott | 29,7 °C | 39 % | 44 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 22 ott | 29,9 °C | 42 % | 38 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 23 ott | 32,7 °C | 40 % | 41 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 24 ott | 32,0 °C | 42 % | 43 km/h | 0,0 mm | Alto 32 |
| 25 ott | 32,2 °C | 43 % | 43 km/h | 0,0 mm | Alto 31 |
| 26 ott | 32,7 °C | 45 % | 44 km/h | 0,0 mm | Alto 32 |
| 27 ott dopo | 33,2 °C | 50 % | 41 km/h | 2,8 mm | Moderato 13 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Il fumo
CAMS · CopernicusIl 6 ottobre 2025 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 37 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 18: 1,2 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).
Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)
Tabella dei rilevamenti · 1.002Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Isaac?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 4 ottobre 2025 e il 26 ottobre 2025: 23 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 23.829 ettari (238,3 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Isaac (23.978 ha, 0,4 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 32,7 °C, un’umidità minima del 26 % e raffiche di 48 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 40, classe Molto alto.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Australia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 000
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.