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Incendio di Inékar, aprile 2025 Inékar

Spento · ultima misurazione il 16 apr 2025

Il fuoco è partito il 15 aprile 2025 a Inékar, Mali, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 2 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 4.377 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 26º più grande di Gao dal 2016 (su 135 con scheda). Il 66º in Mali nel 2025, su 282.

Di questo incendio abbiamo il perimetro di GWIS, ma non ancora i focolai di calore: la NASA pubblica l’archivio annuale solo a anno chiuso. Appena disponibili, la scheda li raccoglie da sola.

Superficie bruciata
4.377ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
2giorni
15 apr 2025 – 16 apr 2025
Comuni colpiti
1
comuni
Iniziato il
15 apr
2025
Pericolo all’inizio
74
Molto estremo · indice FWI

Dove ha bruciato

Con che tempo ha bruciato

42°massima
34km/h · raffica massima
4%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Inékar dove è iniziato
    4.400 ha
    0,2 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
15 apr 40,9 °C 4 % 34 km/h 0,0 mm Molto estremo 74
16 apr 41,5 °C 4 % 20 km/h 0,0 mm Estremo 67
17 apr dopo 42,3 °C 4 % 18 km/h 0,0 mm Estremo 65
18 apr dopo 42,5 °C 7 % 24 km/h 0,0 mm Estremo 66
19 apr dopo 42,6 °C 4 % 24 km/h 0,0 mm Molto estremo 76
20 apr dopo 42,2 °C 3 % 38 km/h 0,0 mm Molto estremo 82
21 apr dopo 42,5 °C 4 % 24 km/h 0,0 mm Estremo 68
22 apr dopo 43,2 °C 3 % 28 km/h 0,0 mm Estremo 70
23 apr dopo 43,2 °C 4 % 36 km/h 0,0 mm Molto estremo 82
24 apr dopo 43,1 °C 4 % 42 km/h 0,0 mm Molto estremo 91
25 apr dopo 43,6 °C 5 % 44 km/h 0,0 mm Molto estremo 94
26 apr dopo 43,3 °C 8 % 35 km/h 0,0 mm Molto estremo 78

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 8 apr 2025
Dopo · 23 apr 2025

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Il fumo

CAMS · Copernicus

Il 13 aprile 2025 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 72 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 41: 2,7 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).

Picco di PM2,572 µg/m³
Giorni oltre la soglia7 giorni
PM10574 µg/m³
Spessore ottico0,56
13141516171819
Buona Discreta Moderata Scadente Molto scadente Estrema

Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)

Altri incendi nella zona

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Inékar?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 15 aprile 2025 e il 16 aprile 2025: 2 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 4.377 ettari (43,8 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Inékar (4.400 ha, 0,2 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 41,5 °C, un’umidità minima del 4 % e raffiche di 34 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 74, classe Molto estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Mali (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.