Incendio di Falémé, settembre 2026 Falémé
Il fuoco è partito il 15 settembre 2026 a Falémé, Mali, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 7 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 2.013 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 328º più grande di Kayes dal 2016 (su 333 con scheda). Il 116º in Mali nel 2026, su 116.
- Superficie bruciata
- 2.013ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 7giorni
- 15 set 2026 – 21 set 2026
- Comuni colpiti
- 1
- comuni
- Iniziato il
- 15 set
- 2026
- Punti di calore
- 20
- in un singolo punto: 64 MW
- Pericolo all’inizio
- 4
- Molto basso · indice FWI
- Energia accumulata
- 325MW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 0 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 13,9 mm il 23 set.
Questa zona aveva già bruciato
Il 9 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 11 ha nel 2017, 169 ha nel 2019, 20 ha nel 2025. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 190 ha già bruciati.
Cosa è successo a ogni comune
-
Falémé dove è iniziato2.025 ha raggiunto il 16 set3,0 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 15 set | 36,9 °C | 54 % | 25 km/h | 0,2 mm | Molto basso 4 |
| 16 set | 36,2 °C | 58 % | 35 km/h | 0,0 mm | Basso 8 |
| 17 set | 32,2 °C | 60 % | 41 km/h | 0,0 mm | Basso 10 |
| 18 set | 35,0 °C | 54 % | 40 km/h | 0,0 mm | Moderato 11 |
| 19 set | 34,2 °C | 62 % | 35 km/h | 8,5 mm | Molto basso 1 |
| 20 set | 33,4 °C | 61 % | 23 km/h | 2,4 mm | Molto basso 1 |
| 21 set | 33,2 °C | 65 % | 29 km/h | 0,4 mm | Molto basso 4 |
| 22 set dopo | 32,8 °C | 65 % | 29 km/h | 0,1 mm | Molto basso 5 |
| 23 set dopo | 34,0 °C | 63 % | 25 km/h | 13,9 mm | Molto basso 0 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Il fumo
CAMS · CopernicusIl 17 settembre 2026 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 41 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 33: 2,2 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).
Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)
Tabella dei rilevamenti · 20Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
- 9.060 haFalémé 12 ottobre 2026 · 12 giorni · a 14 km
- 9.429 haFalémé 11 ottobre 2026 · 13 giorni · a 24 km
- 5.660 haKiniéba1 novembre 2025 · 6 giorni · a 29 km
- 6.843 haKéméné Tamboottobre 2025 · 15 giorni · a 32 km
- 5.401 haGhabou16 novembre 2025 · 2 giorni · a 37 km
- 5.889 haSame Diomboma13 ottobre 2026 · 6 giorni · a 39 km
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Falémé?
- Secondo i punti caldi rilevati dai satelliti dentro il perimetro, ha bruciato dal 15 settembre 2026 al 21 settembre 2026 (7 giorni). Il perimetro lo data dal 15 settembre 2026 al 19 settembre 2026.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 2.013 ettari (20,1 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Falémé (2.025 ha, 3,0 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 36,9 °C, un’umidità minima del 54 % e raffiche di 41 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 11, classe Moderato.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Mali (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Verifica da satellite
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Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.