Incendio di Doi Saket, marzo 2016 ดอยสะเก็ด · Doi Saket, Mae Taeng, San Sai
Il fuoco è partito il 14 marzo 2016 a Doi Saket, Thailandia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 5 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.180 ettari, ripartito tra 3 comuni.
È il 295º più grande di Chiang Mai Province dal 2016 (su 399 con scheda). Il 275º in Thailandia nel 2016, su 387.
Confronta con…
Suggerimenti: Doi Saket · 2026Wiang Pa Pao · 2020Phrao · 2026
- Superficie bruciata
- 1.180ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 5giorni
- 14 mar 2016 – 18 mar 2016
- Comuni colpiti
- 3
- distretti
- Iniziato il
- 14 mar
- 2016
- Punti di calore
- 29
- in un singolo punto: 34 MW
- Pericolo all’inizio
- 27
- Alto · indice FWI
- Potenza media giornaliera
- 48MW
- potenza rilevata ogni giorno, in media
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 17 giorni quando è iniziato.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Quanto è grande?
Confine di Roma: geoBoundaries · ISTAT, National Institute of Statistics (CC BY 3.0).
Confine di Bangkok: geoBoundaries · OpenStreetMap, Wambacher · © OpenStreetMap contributors (ODbL 1.0).
Confine di Parigi: geoBoundaries · Institut national de l'information géographique et forestière (IGN-F) (Etalab Open License 2.0).
Confine di Londra: geoBoundaries · Office for National Statistics (Open Government Licence v3.0).
Si confronta la dimensione, non la posizione: le due forme sono alla stessa scala, con il nord in alto e centrate l’una sull’altra.
Cosa è successo a ogni comune
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza va dal punto che segna il centro di ciascuno al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 mar | 36,9 °C | 27 % | 24 km/h | 0,0 mm | Alto 27 |
| 15 mar | 37,6 °C | 26 % | 29 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 16 mar | 37,4 °C | 28 % | 30 km/h | 0,0 mm | Alto 30 |
| 17 mar | 38,1 °C | 23 % | 31 km/h | 0,0 mm | Alto 31 |
| 18 mar | 37,7 °C | 24 % | 28 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 19 mar dopo | 37,4 °C | 27 % | 28 km/h | 0,5 mm | Alto 32 |
| 20 mar dopo | 37,4 °C | 28 % | 29 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 21 mar dopo | 38,5 °C | 24 % | 35 km/h | 0,0 mm | Alto 36 |
| 22 mar dopo | 37,8 °C | 25 % | 27 km/h | 0,0 mm | Alto 32 |
| 23 mar dopo | 37,8 °C | 24 % | 28 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 24 mar dopo | 36,7 °C | 28 % | 27 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 25 mar dopo | 34,7 °C | 38 % | 35 km/h | 0,0 mm | Alto 30 |
| 26 mar dopo | 33,6 °C | 36 % | 32 km/h | 0,0 mm | Alto 31 |
| 27 mar dopo | 34,2 °C | 30 % | 34 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 28 mar dopo | 34,7 °C | 33 % | 29 km/h | 0,1 mm | Alto 30 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Tabella dei rilevamenti · 29Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Doi Saket?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 14 marzo 2016 e il 18 marzo 2016: 5 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.180 ettari (11,8 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato in 3 comuni: Doi Saket (786 ha, 1,2 %); Mae Taeng (319 ha, 0,2 %); San Sai (82 ha, 0,2 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 38,1 °C, un’umidità minima del 23 % e raffiche di 31 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 33, classe Alto.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Thailandia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 199 · 191 · Numero di emergenza e avvisi ufficiali ›
Verifica da satellite
Cronologia di questa scheda Modifiche di superficie, date, nome, registro ufficiale o schede unite, confrontate ogni notte dal 24 ottobre 2026.
Nessuna modifica dal 24 ottobre 2026.
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
Segnala un errore
Come lo sappiamo
- Perimetro: GWIS (Copernicus), ricostruito dai punti di calore e non misurato su immagine.
- Date del perimetro: i punti di calore VIIRS al suo interno non le hanno modificate. 29 punti di calore VIIRS di Suomi-NPP in quelle date.
- Non abbiamo abbinato questa scheda a nessun registro ufficiale.
- Meteo: rianalisi ERA5 di Copernicus nel punto dell’incendio, in celle di circa 25 km.
Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.