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Incendio di Dialafara, 20 novembre 2025 Dialafara

Spento · ultimo rilevamento 28 nov 2025, 14:22 UTC

Il fuoco è partito il 20 novembre 2025 a Dialafara, Mali, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 9 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.840 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 57º più grande di Kayes dal 2016 (su 333 con scheda). Il 85º in Mali nel 2025, su 282.

La potenza misurata dal satellite è bassa (26,8 MW nel punto più intenso), più tipica di una bruciatura di pascoli o stoppie, o di un fuoco di superficie che avanza lentamente, che di un grande incendio boschivo con fiamma alta.

Superficie bruciata
3.840ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
9giorni
20 nov 2025 – 28 nov 2025
Comuni colpiti
1
comuni
Iniziato il
20 nov
2025
Punti di calore
89
in un singolo punto: 27 MW
Pericolo all’inizio
28
Alto · indice FWI
Energia accumulata
463MW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

28 nov 2025
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 20 nov28 nov

Come si è evoluto, giorno per giorno

222324262728

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

38°massima
40km/h · raffica massima
17%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 30 giorni quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Il 70 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 986 ha nel 2021, 1.454 ha nel 2022, 314 ha nel 2023.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Dialafara dove è iniziato
    3.862 ha raggiunto il 14 nov
    1,6 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
20 nov 37,2 °C 24 % 21 km/h 0,0 mm Alto 28
21 nov 35,4 °C 33 % 30 km/h 0,0 mm Alto 30
22 nov 38,1 °C 25 % 19 km/h 0,0 mm Alto 28
23 nov 35,6 °C 20 % 40 km/h 0,0 mm Molto alto 40
24 nov 35,7 °C 19 % 38 km/h 0,0 mm Molto alto 41
25 nov 33,8 °C 18 % 35 km/h 0,0 mm Molto alto 39
26 nov 34,3 °C 18 % 22 km/h 0,0 mm Alto 35
27 nov 36,3 °C 17 % 20 km/h 0,0 mm Alto 36
28 nov 36,4 °C 18 % 20 km/h 0,0 mm Alto 36
29 nov dopo 37,2 °C 18 % 20 km/h 0,0 mm Alto 36
30 nov dopo 36,6 °C 23 % 28 km/h 0,0 mm Molto alto 38
1 dic dopo 35,9 °C 23 % 27 km/h 0,0 mm Alto 37
2 dic dopo 33,0 °C 24 % 31 km/h 0,0 mm Molto alto 38
3 dic dopo 33,1 °C 23 % 32 km/h 0,0 mm Molto alto 40
4 dic dopo 33,6 °C 15 % 36 km/h 0,0 mm Molto alto 44
5 dic dopo 33,8 °C 15 % 32 km/h 0,0 mm Molto alto 40
6 dic dopo 36,5 °C 18 % 33 km/h 0,0 mm Molto alto 45
7 dic dopo 32,5 °C 16 % 37 km/h 0,0 mm Molto alto 48
8 dic dopo 34,8 °C 15 % 24 km/h 0,0 mm Molto alto 40

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 13 nov 2025
Dopo · 5 dic 2025

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Il fumo

CAMS · Copernicus

Il 30 novembre 2025 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 68 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 49: 3,2 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).

Picco di PM2,568 µg/m³
Giorni oltre la soglia14 giorni
PM10179 µg/m³
Spessore ottico0,57
181920212223242526272829301
Buona Discreta Moderata Scadente Molto scadente Estrema

Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)

Tabella dei rilevamenti · 89Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

Altri incendi nella zona

Tutti gli incendi in Mali ›

Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Dialafara?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 20 novembre 2025 e il 28 novembre 2025: 9 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.840 ettari (38,4 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Dialafara (3.862 ha, 1,6 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 38,1 °C, un’umidità minima del 17 % e raffiche di 40 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 41, classe Molto alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Mali (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.