Incendio di Copo, settembre 2026 Copo
Il fuoco è partito il 10 settembre 2026 a Copo, Argentina, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 15 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.677 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 244º più grande di Santiago del Estero dal 2016 (su 320 con scheda). Il 57º in Argentina nel 2026, su 74.
- Superficie bruciata
- 1.677ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 15giorni
- 10 set 2026 – 24 set 2026
- Comuni colpiti
- 1
- dipartimenti
- Iniziato il
- 10 set
- 2026
- Punti di calore
- 57
- in un singolo punto: 96 MW
- Pericolo all’inizio
- 23
- Alto · indice FWI
- Energia accumulata
- 1,1GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 21 giorni quando è iniziato.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Cosa è successo a ogni comune
-
Copo dove è iniziato1.684 ha raggiunto il 11 set0,1 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 set | 30,1 °C | 29 % | 32 km/h | 0,0 mm | Alto 23 |
| 11 set | 26,6 °C | 37 % | 37 km/h | 0,3 mm | Alto 23 |
| 12 set | 20,7 °C | 43 % | 40 km/h | 0,0 mm | Moderato 21 |
| 13 set | 17,1 °C | 53 % | 40 km/h | 0,0 mm | Moderato 17 |
| 14 set | 21,6 °C | 39 % | 25 km/h | 0,0 mm | Moderato 16 |
| 15 set | 25,5 °C | 34 % | 28 km/h | 0,0 mm | Moderato 19 |
| 16 set | 29,0 °C | 24 % | 34 km/h | 0,0 mm | Alto 26 |
| 17 set | 30,9 °C | 26 % | 27 km/h | 0,0 mm | Alto 25 |
| 18 set | 27,7 °C | 47 % | 36 km/h | 0,3 mm | Alto 22 |
| 19 set | 26,9 °C | 62 % | 20 km/h | 4,1 mm | Molto basso 3 |
| 20 set | 34,5 °C | 48 % | 30 km/h | 0,0 mm | Moderato 11 |
| 21 set | 25,1 °C | 31 % | 52 km/h | 0,0 mm | Alto 24 |
| 22 set | 18,7 °C | 30 % | 30 km/h | 0,0 mm | Moderato 19 |
| 23 set | 25,2 °C | 25 % | 31 km/h | 0,0 mm | Alto 22 |
| 24 set | 31,5 °C | 28 % | 31 km/h | 0,0 mm | Alto 24 |
| 25 set dopo | 36,7 °C | 34 % | 37 km/h | 0,0 mm | Alto 27 |
| 26 set dopo | 40,5 °C | 25 % | 46 km/h | 0,0 mm | Alto 38 |
| 27 set dopo | 43,2 °C | 19 % | 52 km/h | 0,0 mm | Molto alto 48 |
| 28 set dopo | 41,2 °C | 28 % | 57 km/h | 0,6 mm | Molto alto 45 |
| 29 set dopo | 24,2 °C | 78 % | 42 km/h | 11,6 mm | Molto basso 0 |
| 30 set dopo | 20,6 °C | 73 % | 26 km/h | 0,0 mm | Molto basso 2 |
| 1 ott dopo | 24,4 °C | 45 % | 34 km/h | 0,0 mm | Basso 7 |
| 2 ott dopo | 28,4 °C | 37 % | 32 km/h | 0,0 mm | Moderato 15 |
| 3 ott dopo | 35,0 °C | 33 % | 42 km/h | 0,6 mm | Alto 25 |
| 4 ott dopo | 24,8 °C | 53 % | 36 km/h | 0,0 mm | Moderato 18 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Il fumo
CAMS · CopernicusIl 20 settembre 2026 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 22 µg/m³ di PM2,5, ma nessuna media giornaliera ha superato la linea guida dell’OMS (15).
Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)
Tabella dei rilevamenti · 57Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Copo?
- Secondo i punti caldi rilevati dai satelliti dentro il perimetro, ha bruciato dal 10 settembre 2026 al 24 settembre 2026 (15 giorni). Il perimetro lo data dal 10 settembre 2026 al 17 settembre 2026.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.677 ettari (16,8 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato solo in Copo (1.684 ha, 0,1 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 43,2 °C, un’umidità minima del 19 % e raffiche di 57 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 48, classe Molto alto.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Argentina (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 911 · 100
Verifica da satellite
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Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.