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Incendio di Chari, marzo 2017 Chari

Spento · ultimo rilevamento 20 mar 2017, 11:26 UTC

Il fuoco è partito il 18 marzo 2017 a Chari, Ciad, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 3 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 2.786 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 34º più grande di Chari-Baguirmi dal 2016 (su 74 con scheda). Il 76º in Ciad nel 2017, su 171.

Superficie bruciata
2.786ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
3giorni
18 mar 2017 – 20 mar 2017
Comuni colpiti
1
dipartimenti
Iniziato il
18 mar
2017
Punti di calore
79
in un singolo punto: 171 MW
Pericolo all’inizio
68
Estremo · indice FWI
Energia accumulata
3,3GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

20 mar 2017
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 18 mar20 mar

Come si è evoluto, giorno per giorno

181920

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

42°massima
42km/h · raffica massima
6%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Chari dove è iniziato
    2.794 ha raggiunto il 17 mar
    0,6 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
18 mar 41,7 °C 6 % 37 km/h 0,0 mm Estremo 68
19 mar 39,4 °C 8 % 42 km/h 0,0 mm Molto estremo 74
20 mar 39,1 °C 10 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 68
21 mar dopo 41,4 °C 9 % 31 km/h 0,0 mm Estremo 65
22 mar dopo 42,4 °C 7 % 26 km/h 0,0 mm Estremo 61
23 mar dopo 42,9 °C 6 % 35 km/h 0,0 mm Estremo 66
24 mar dopo 42,2 °C 9 % 35 km/h 0,0 mm Estremo 69
25 mar dopo 42,2 °C 10 % 39 km/h 0,0 mm Molto estremo 71
26 mar dopo 40,9 °C 9 % 43 km/h 0,0 mm Molto estremo 75
27 mar dopo 40,5 °C 10 % 36 km/h 0,0 mm Estremo 68
28 mar dopo 41,2 °C 7 % 34 km/h 0,0 mm Estremo 67
29 mar dopo 42,1 °C 7 % 30 km/h 0,0 mm Estremo 65
30 mar dopo 43,2 °C 5 % 31 km/h 0,0 mm Estremo 66

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 11 mar 2017
Dopo · 27 mar 2017

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 79Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Chari?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 18 marzo 2017 e il 20 marzo 2017: 3 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 2.786 ettari (27,9 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Chari (2.794 ha, 0,6 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 41,7 °C, un’umidità minima del 6 % e raffiche di 42 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 74, classe Molto estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Ciad (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.