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Incendio di Casteldaccia, giugno 2016 Casteldaccia

Spento · ultima misurazione il 16 giu 2016

Il fuoco è iniziato il 16 giugno 2016 nel comune di Casteldaccia, Italia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 1 giorno. Copernicus ha misurato su immagine satellitare un perimetro bruciato di 110 ettari, distribuito su un solo comune.

È il 160º più grande di Palermo dal 2016 (su 178 con scheda). Il 75º in Italia nel 2016, su 78.

Di questo incendio abbiamo il perimetro misurato da Copernicus, ma i sensori VIIRS non l’hanno colto con sufficiente dettaglio: non c’è evoluzione giorno per giorno, ma c’è la ripartizione per comune.

Superficie bruciata
110ha
perimetro Copernicus
Durata
1giorno
16 giu 2016 – 16 giu 2016
Comuni colpiti
1
comuni
Iniziato il
16 giu
2016
Pericolo all’inizio
40
Molto alto · indice FWI

Dove ha bruciato

Con che tempo ha bruciato

34°massima
67km/h · raffica massima
29%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 6 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 3,0 mm il 19 giu.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Casteldaccia 11.585 ab. · a 4,0 km dal centro abitato dove è iniziato
    110 ha
    3,2 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro ufficiale con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Cosa è bruciato

  • Macchia mediterranea52 %
  • Aree agricole48 %

Copertura del suolo dentro il perimetro secondo Corine Land Cover, come riportato da Copernicus.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
16 giu 33,8 °C 29 % 67 km/h 0,0 mm Molto alto 40
17 giu dopo 24,2 °C 64 % 34 km/h 0,0 mm Moderato 16
18 giu dopo 23,0 °C 54 % 30 km/h 0,0 mm Moderato 14
19 giu dopo 22,8 °C 55 % 37 km/h 3,0 mm Molto basso 4

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 9 giu 2016
Dopo · 23 giu 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Il fumo

CAMS · Copernicus

Il 17 giugno 2016 l’aria accanto al fuoco è arrivata a 57 µg/m³ di PM2,5. La media di quel giorno è stata 31: 2,1 volte la linea guida giornaliera dell’OMS (15).

Picco di PM2,557 µg/m³
Giorni oltre la soglia2 giorni
PM10102 µg/m³
141516171819
Buona Discreta Moderata Scadente Molto scadente Estrema

Particolato del modello CAMS di Copernicus al centro del perimetro; non sono misure nei singoli comuni. La barra chiara è il massimo dell’ora peggiore, quella scura la media del giorno.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS)

Altri incendi nella zona

Tutti gli incendi in Italia ›

Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Casteldaccia?
Copernicus lo data tra il 16 giugno 2016 e il 16 giugno 2016: 1 giorno tra la prima e l’ultima immagine con fuoco.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro misurato da Copernicus su immagine satellitare è di 110 ettari (1,1 km²). I dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Casteldaccia (110 ha, 3,2 %).
Il fuoco ha raggiunto qualche paese?
Il fuoco più vicino a un centro abitato si è fermato a 4,0 km da Casteldaccia. È la distanza al perimetro o al punto di calore più vicino; non significa che sia entrato nelle case.
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 33,8 °C, un’umidità minima del 29 % e raffiche di 67 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 40, classe Molto alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di EFFIS (Copernicus), dai punti di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Italia (geoBoundaries). Non è un bollettino ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 112 · 1515

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro e la copertura del suolo provengono dall’European Forest Fire Information System (EFFIS) di Copernicus, misurati su immagini MODIS e Sentinel-2 e pubblicati con licenza CC BY 4.0. I punti di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM4 (Creative Commons Attribution 3.0 License). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire leggermente dal dato ufficiale di ogni paese.