Incendio di Bandafassi, 23 gennaio 2016 Bandafassi, Missira
Il fuoco è partito il 23 gennaio 2016 a Bandafassi, Senegal, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 19 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 30.325 ettari, ripartito tra 2 comuni.
È il 4º più grande di Kédougou dal 2016 (su 116 con scheda). Il più grande in Senegal nel 2016, su 58.
- Superficie bruciata
- 30.325ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 19giorni
- 23 gen 2016 – 10 feb 2016
- Comuni colpiti
- 2
- distretti
- Iniziato il
- 23 gen
- 2016
- Punti di calore
- 1.120
- in un singolo punto: 88 MW
- Pericolo all’inizio
- 59
- Estremo · indice FWI
- Energia accumulata
- 7,9GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da più di due mesi quando è iniziato.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Cosa è successo a ogni comune
-
Bandafassi dove è iniziato27.392 ha raggiunto il 23 gen4,7 %
-
3.137 ha raggiunto il 26 gen0,4 %
Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 gen | 36,3 °C | 14 % | 50 km/h | 0,0 mm | Estremo 59 |
| 24 gen | 36,6 °C | 10 % | 41 km/h | 0,0 mm | Estremo 57 |
| 25 gen | 37,5 °C | 13 % | 36 km/h | 0,0 mm | Estremo 56 |
| 26 gen | 36,5 °C | 14 % | 36 km/h | 0,0 mm | Estremo 56 |
| 27 gen | 33,3 °C | 20 % | 53 km/h | 0,0 mm | Estremo 63 |
| 28 gen | 32,9 °C | 22 % | 54 km/h | 0,0 mm | Estremo 60 |
| 29 gen | 36,6 °C | 17 % | 49 km/h | 0,0 mm | Estremo 57 |
| 30 gen | 36,9 °C | 13 % | 42 km/h | 0,0 mm | Estremo 56 |
| 31 gen | 35,6 °C | 12 % | 44 km/h | 0,0 mm | Estremo 58 |
| 1 feb | 35,5 °C | 12 % | 40 km/h | 0,0 mm | Estremo 57 |
| 2 feb | 34,1 °C | 14 % | 46 km/h | 0,0 mm | Estremo 63 |
| 3 feb | 35,3 °C | 11 % | 48 km/h | 0,0 mm | Estremo 63 |
| 4 feb | 36,8 °C | 10 % | 33 km/h | 0,0 mm | Estremo 53 |
| 5 feb | 39,2 °C | 9 % | 28 km/h | 0,0 mm | Estremo 51 |
| 6 feb | 38,9 °C | 9 % | 36 km/h | 0,0 mm | Estremo 60 |
| 7 feb | 38,8 °C | 11 % | 46 km/h | 0,0 mm | Estremo 69 |
| 8 feb | 38,2 °C | 9 % | 45 km/h | 0,0 mm | Estremo 68 |
| 9 feb | 37,7 °C | 12 % | 45 km/h | 0,0 mm | Estremo 68 |
| 10 feb | 36,2 °C | 11 % | 42 km/h | 0,0 mm | Estremo 67 |
| 11 feb dopo | 38,5 °C | 11 % | 37 km/h | 0,0 mm | Estremo 64 |
| 12 feb dopo | 38,6 °C | 9 % | 39 km/h | 0,0 mm | Estremo 63 |
| 13 feb dopo | 38,6 °C | 10 % | 35 km/h | 0,0 mm | Estremo 61 |
| 14 feb dopo | 37,7 °C | 7 % | 36 km/h | 0,0 mm | Estremo 62 |
| 15 feb dopo | 38,2 °C | 10 % | 28 km/h | 0,0 mm | Estremo 55 |
| 16 feb dopo | 38,2 °C | 10 % | 34 km/h | 0,0 mm | Estremo 60 |
| 17 feb dopo | 36,9 °C | 13 % | 39 km/h | 0,0 mm | Estremo 64 |
| 18 feb dopo | 37,8 °C | 10 % | 38 km/h | 0,0 mm | Estremo 63 |
| 19 feb dopo | 37,8 °C | 9 % | 28 km/h | 0,0 mm | Estremo 61 |
| 20 feb dopo | 32,7 °C | 12 % | 33 km/h | 0,0 mm | Estremo 57 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Tabella dei rilevamenti · 1.120Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
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Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Bandafassi?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 23 gennaio 2016 e il 10 febbraio 2016: 19 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 30.325 ettari (303,2 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Quali comuni hanno bruciato?
- Il fuoco è entrato in 2 comuni: Bandafassi (27.392 ha, 4,7 %); Missira (3.137 ha, 0,4 %).
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 39,2 °C, un’umidità minima del 9 % e raffiche di 54 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 69, classe Estremo.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Senegal (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 18
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM3 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.