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Incendio di Aminius, ottobre 2017 Aminius

Spento · ultimo rilevamento 21 ott 2017, 12:26 UTC

Il fuoco è partito il 15 ottobre 2017 a Aminius, Namibia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 7 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 3.113 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 37º più grande di Omaheke dal 2016 (su 61 con scheda). Il 54º in Namibia nel 2017, su 123.

Superficie bruciata
3.113ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
7giorni
15 ott 2017 – 21 ott 2017
Comuni colpiti
1
circoscrizioni
Iniziato il
15 ott
2017
Punti di calore
129
in un singolo punto: 42 MW
Pericolo all’inizio
68
Estremo · indice FWI
Energia accumulata
1,2GW
somma della potenza rilevata

Dove ha bruciato

21 ott 2017
PUNTI DI CALORE PER GIORNO 15 ott21 ott

Come si è evoluto, giorno per giorno

151617182021

Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.

Con che tempo ha bruciato

36°massima
43km/h · raffica massima
5%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 15 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 2,4 mm il 28 ott.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Cosa è successo a ogni comune

  1. Aminius dove è iniziato
    3.129 ha raggiunto il 15 ott
    0,2 %

Superficie bruciata dentro ogni comune, incrociando il perimetro GWIS con i confini amministrativi. La distanza è dal centro abitato al fuoco più vicino: restare a un chilometro non significa che sia arrivato alle case.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
15 ott 31,5 °C 5 % 34 km/h 0,0 mm Estremo 68
16 ott 31,7 °C 6 % 34 km/h 0,0 mm Molto estremo 72
17 ott 28,6 °C 10 % 32 km/h 0,0 mm Estremo 62
18 ott 36,0 °C 5 % 35 km/h 0,0 mm Molto estremo 74
19 ott 28,8 °C 10 % 37 km/h 0,0 mm Estremo 69
20 ott 31,5 °C 8 % 33 km/h 0,0 mm Estremo 66
21 ott 33,6 °C 11 % 43 km/h 0,0 mm Estremo 70
22 ott dopo 36,6 °C 7 % 55 km/h 0,0 mm Molto estremo 91
23 ott dopo 34,8 °C 17 % 51 km/h 0,0 mm Molto estremo 79
24 ott dopo 35,0 °C 15 % 55 km/h 0,0 mm Molto estremo 86
25 ott dopo 33,1 °C 8 % 46 km/h 0,0 mm Estremo 69
26 ott dopo 32,2 °C 13 % 37 km/h 0,0 mm Estremo 67
27 ott dopo 31,0 °C 9 % 43 km/h 0,0 mm Molto estremo 71
28 ott dopo 33,3 °C 14 % 48 km/h 2,4 mm Estremo 50

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 8 ott 2017
Dopo · 28 ott 2017

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Tabella dei rilevamenti · 129Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
⬇ Scarica CSV Ore in UTC. Ogni rilevamento è un pixel di 375 m: un grande incendio ne produce centinaia per passaggio.
Data e oraSatelliteFRP (MW)LatLon

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Aminius?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 15 ottobre 2017 e il 21 ottobre 2017: 7 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 3.113 ettari (31,1 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Quali comuni hanno bruciato?
Il fuoco è entrato solo in Aminius (3.129 ha, 0,2 %).
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 36,0 °C, un’umidità minima del 5 % e raffiche di 43 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 74, classe Molto estremo.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Namibia (OCHA COD-AB). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da OCHA COD-AB (Namibia Statistics Agency (NSA)) (Creative Commons Attribution for Intergovernmental Organisations (CC BY-IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.