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Incendio di Mae Sot, marzo 2016 Thailandia

Spento · ultima misurazione il 25 mar 2016

Il fuoco è partito il 18 marzo 2016 a Mae Sot, Thailandia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 8 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 2.558 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 109º più grande di Tak Province dal 2016 (su 499 con scheda). Il 107º in Thailandia nel 2016, su 527.

Di questo incendio abbiamo il perimetro di GWIS, ma i sensori VIIRS non lo hanno colto con abbastanza dettaglio: niente evoluzione giorno per giorno, ma c’è la ripartizione per comune.

Superficie bruciata
2.558ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
8giorni
18 mar 2016 – 25 mar 2016
Comuni colpiti
0
distretti
Iniziato il
18 mar
2016
Pericolo all’inizio
28
Alto · indice FWI

Dove ha bruciato

Con che tempo ha bruciato

37°massima
43km/h · raffica massima
27%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 50 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 7,6 mm il 27 mar.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
18 mar 35,1 °C 37 % 39 km/h 0,0 mm Alto 28
19 mar 34,5 °C 35 % 40 km/h 0,0 mm Alto 29
20 mar 34,9 °C 38 % 36 km/h 0,0 mm Alto 29
21 mar 34,4 °C 39 % 43 km/h 0,0 mm Alto 30
22 mar 34,2 °C 34 % 41 km/h 0,0 mm Alto 30
23 mar 34,0 °C 36 % 41 km/h 0,0 mm Alto 31
24 mar 34,6 °C 39 % 28 km/h 0,0 mm Alto 28
25 mar 37,3 °C 27 % 27 km/h 0,0 mm Alto 31
26 mar dopo 34,5 °C 39 % 22 km/h 0,7 mm Alto 24
27 mar dopo 32,1 °C 52 % 22 km/h 7,6 mm Molto basso 3

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 11 mar 2016
Dopo · 1 apr 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

Altri incendi nella zona

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Mae Sot?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 18 marzo 2016 e il 25 marzo 2016: 8 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 2.558 ettari (25,6 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 37,3 °C, un’umidità minima del 27 % e raffiche di 43 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 31, classe Alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Thailandia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 199 · 191

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Useremo la tua e-mail solo per risponderti su questa segnalazione. Privacy. Questo non è un servizio di emergenza: se c’è un incendio adesso, chiama il 199 · 191.

Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.