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Incendio di Mae Sai, marzo 2017 Thailandia

Spento · ultima misurazione il 24 mar 2017

Il fuoco è partito il 22 marzo 2017 a Mae Sai, Thailandia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 3 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.278 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 206º più grande di Chiang Rai Province dal 2016 (su 303 con scheda). Il 158º in Thailandia nel 2017, su 240.

Di questo incendio abbiamo il perimetro di GWIS, ma i sensori VIIRS non lo hanno colto con abbastanza dettaglio: niente evoluzione giorno per giorno, ma c’è la ripartizione per comune.

Superficie bruciata
1.278ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
3giorni
22 mar 2017 – 24 mar 2017
Comuni colpiti
0
distretti
Iniziato il
22 mar
2017
Pericolo all’inizio
33
Alto · indice FWI

Dove ha bruciato

Con che tempo ha bruciato

35°massima
29km/h · raffica massima
24%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 12 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 13,0 mm il 27 mar.

Questa zona aveva già bruciato

Il 84 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 1.302 ha nel 2016. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 1.079 ha già bruciati.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
22 mar 32,9 °C 24 % 28 km/h 0,0 mm Alto 33
23 mar 33,2 °C 28 % 28 km/h 0,0 mm Alto 32
24 mar 34,7 °C 28 % 29 km/h 0,0 mm Alto 32
25 mar dopo 34,5 °C 30 % 27 km/h 0,0 mm Alto 32
26 mar dopo 34,8 °C 16 % 37 km/h 0,0 mm Alto 37
27 mar dopo 26,5 °C 68 % 31 km/h 13,0 mm Molto basso 0

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 15 mar 2017
Dopo · 31 mar 2017

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Mae Sai?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 22 marzo 2017 e il 24 marzo 2017: 3 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.278 ettari (12,8 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 34,7 °C, un’umidità minima del 24 % e raffiche di 29 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 33, classe Alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Thailandia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 199 · 191

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.