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Incendio di Pak Chom, 15 marzo 2018 Thailandia

Spento · ultima misurazione il 19 mar 2018

Il fuoco è partito il 15 marzo 2018 a Pak Chom, Thailandia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 5 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.344 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 119º più grande di Loei Province dal 2016 (su 192 con scheda). Il 92º in Thailandia nel 2018, su 144.

Di questo incendio abbiamo il perimetro di GWIS, ma i sensori VIIRS non lo hanno colto con abbastanza dettaglio: niente evoluzione giorno per giorno, ma c’è la ripartizione per comune.

Superficie bruciata
1.344ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
5giorni
15 mar 2018 – 19 mar 2018
Comuni colpiti
0
distretti
Iniziato il
15 mar
2018
Pericolo all’inizio
10
Basso · indice FWI

Dove ha bruciato

Con che tempo ha bruciato

37°massima
30km/h · raffica massima
31%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 0 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 1,8 mm il 25 mar.

Questa zona aveva già bruciato

Il 76 % del perimetro coincide con incendi precedenti registrati dal 2016: 584 ha nel 2016, 777 ha nel 2017. Una parte è bruciata più di una volta, per questo le cifre di ogni anno superano i 1.024 ha già bruciati.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
15 mar 33,0 °C 50 % 23 km/h 0,4 mm Basso 10
16 mar 33,8 °C 51 % 24 km/h 0,6 mm Moderato 12
17 mar 34,9 °C 43 % 26 km/h 0,2 mm Moderato 15
18 mar 35,8 °C 43 % 24 km/h 0,1 mm Moderato 17
19 mar 37,1 °C 31 % 30 km/h 0,0 mm Alto 23
20 mar dopo 35,4 °C 45 % 34 km/h 0,0 mm Alto 24
21 mar dopo 30,8 °C 43 % 33 km/h 0,0 mm Alto 23
22 mar dopo 31,1 °C 47 % 30 km/h 0,0 mm Moderato 21
23 mar dopo 32,9 °C 39 % 28 km/h 0,0 mm Moderato 20
24 mar dopo 33,3 °C 45 % 27 km/h 0,0 mm Moderato 20
25 mar dopo 33,9 °C 49 % 27 km/h 1,8 mm Basso 9

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 8 mar 2018
Dopo · 26 mar 2018

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Pak Chom?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 15 marzo 2018 e il 19 marzo 2018: 5 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.344 ettari (13,4 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 37,1 °C, un’umidità minima del 31 % e raffiche di 30 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 23, classe Alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Thailandia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 199 · 191

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.