Incendio di Pak Chom, 5 aprile 2016 Thailandia
Il fuoco è partito il 5 aprile 2016 a Pak Chom, Thailandia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 8 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 7.774 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il 6º più grande di Loei Province dal 2016 (su 192 con scheda). Il 11º in Thailandia nel 2016, su 527.
- Superficie bruciata
- 7.774ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 8giorni
- 5 apr 2016 – 12 apr 2016
- Comuni colpiti
- 0
- distretti
- Iniziato il
- 5 apr
- 2016
- Punti di calore
- 59
- in un singolo punto: 0 MW
- Pericolo all’inizio
- 23
- Alto · indice FWI
- Energia accumulata
- 1,8GW
- somma della potenza rilevata
Dove ha bruciato
Come si è evoluto, giorno per giorno
Potenza radiativa rilevata ogni giorno, in megawatt, e numero di punti di calore. La barra magenta segna il giorno di massima attività.
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 2 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 3,4 mm il 19 apr.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 apr | 39,0 °C | 32 % | 30 km/h | 0,0 mm | Alto 23 |
| 6 apr | 40,1 °C | 29 % | 30 km/h | 0,0 mm | Alto 24 |
| 7 apr | 39,5 °C | 33 % | 27 km/h | 0,0 mm | Alto 26 |
| 8 apr | 38,9 °C | 38 % | 23 km/h | 1,7 mm | Moderato 14 |
| 9 apr | 40,0 °C | 33 % | 32 km/h | 1,3 mm | Alto 22 |
| 10 apr | 40,2 °C | 34 % | 35 km/h | 0,6 mm | Alto 26 |
| 11 apr | 42,1 °C | 28 % | 26 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 12 apr | 42,0 °C | 27 % | 34 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 13 apr dopo | 41,5 °C | 27 % | 32 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 14 apr dopo | 41,9 °C | 28 % | 31 km/h | 0,2 mm | Alto 35 |
| 15 apr dopo | 42,5 °C | 26 % | 32 km/h | 0,0 mm | Alto 36 |
| 16 apr dopo | 41,7 °C | 27 % | 28 km/h | 0,0 mm | Alto 35 |
| 17 apr dopo | 42,5 °C | 27 % | 31 km/h | 0,0 mm | Alto 37 |
| 18 apr dopo | 39,8 °C | 37 % | 39 km/h | 0,7 mm | Alto 32 |
| 19 apr dopo | 36,9 °C | 49 % | 33 km/h | 3,4 mm | Basso 8 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Tabella dei rilevamenti · 0Ogni punto di calore del satellite, uno per uno, con ora, satellite, potenza e coordinate.
| Data e ora | Satellite | FRP (MW) | Lat | Lon |
|---|
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- 37.269 haPak Chom8 aprile 2026 · 15 giorni · a 36 km
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Pak Chom?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 5 aprile 2016 e il 12 aprile 2016: 8 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 7.774 ettari (77,7 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 42,1 °C, un’umidità minima del 27 % e raffiche di 35 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 34, classe Alto.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Thailandia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 199 · 191
Verifica da satellite
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Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.